Olimpiadi Milano-Cortina, indagata la dirigente del MIT Elisabetta Pellegrini per turbativa d’asta

Elisabetta Pellegrini, dirigente del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è tra gli indagati nell'inchiesta della Procura di Belluno per turbativa d'asta su presunte irregolarità nella realizzazione della cabinovia ‘Apollonio Socrepes' a Cortina d'Ampezzo (in provincia di Belluno). A darne notizia è l'agenzia Ansa, dopo aver interpellato il procuratore capo Massimo De Bortoli.
Il nome di Pellegrini, coordinatrice della struttura tecnica di missione del ministero e braccio destro del ministro Matteo Salvini, si aggiunge così a quello di Fabio Massimo Saldini, ovvero l'amministratore delegato di Società infrastrutture Milano-Cortina (Simico), la stazione appaltante delle opere realizzate per le scorse Olimpiadi invernali. La Procura, nella giornata di ieri mercoledì 10 giugno, ha sequestrato i computer e i cellulari di Pellegrini.
Le indagini sulla cabinovia ‘Apollonio Socrepes'
La cabinovia ‘Apollonio Socrepes' avrebbe dovuto essere una delle infrastrutture cardine delle Olimpiadi Milano-Cortina, ma non è mai entrata in funzione. L'intera opera è costata 35 milioni di euro, contro i 22 milioni che erano stati inizialmente previsti. Il progetto doveva collegare il parcheggio Apollonio con la località di Socrepes e prevedeva un parcheggio interrato, con servizi commerciali, e una navetta. Già nel febbraio del 2025, un anno prima dei Giochi invernali, il progetto di fattibilità tecnica ed economica aveva sottolineato come i tempi per la realizzazione del cantiere non erano "compatibili con quelli imposti dall’evento olimpico", perciò era stato scorporato dando priorità alla cabinovia.
A fine maggio 2025 Fabio Saldini, ad di Simico e commissario straordinario, ha indetto la gara d'appalto, andata deserta. I lavori erano, quindi, iniziati a luglio ed erano stati affidati alle aziende Graffer, Dolomiti strade ed Ecoedile. Ad oggi, il "fine dei lavori" è previsto per il 31 luglio 2026.
A fine maggio, la Procura di Belluno ha aperto un fascicolo d'indagine per turbativa d'asta e ordinato perquisizioni a Simico e a Graffer. Secondo il procuratore De Bortoli, potrebbero esserci state "condotte che, grazie ad accordi collusivi o comunque tramite modalità fraudolente, hanno deliberatamente favorito la società Graffer nell’assegnazione dei lavori a discapito di altre ditte interessate all’esecuzione degli stessi". Poco dopo, anche la Corte dei Conti ha aperto un'indagine e ora, nello stesso filone, è indagata anche la dirigente Pellegrini del MIT.
Salvini: "Piena legittimità", Zanella (AVS): "Ora ne deve rispondere"
"Le Olimpiadi Milano-Cortina rappresentano un successo straordinario riconosciuto anche all’estero: sono state il frutto di anni di lavoro mio e di un’intera squadra, di cui ha fatto parte anche Elisabetta Pellegrini, che si è distinta per impegno e laboriosità", ha dichiarato in una nota il ministro Salvini: "Rinnovo il ringraziamento a tutti per lo straordinario risultato: sono certo che le indagini confermeranno la piena legittimità di tutti gli atti, per il momento possiamo ricordare che i Giochi sono stati una vetrina incredibile per tutta l’Italia e ne siamo orgogliosi".
"Pochi giorni fa abbiamo chiesto al ministro Salvini di rispondere a una nostra interrogazione perché dai fatti emersi durante e dopo la conclusione dei Giochi sembra che il ministro dei Trasporti non abbia mai esercitato i suoi poteri di controllo sulla società Simico, alla quale ha affidato la realizzazione delle opere, e su Ansfisa, la società per la sicurezza dei trasporti che dipende proprio dal suo ministero", ha affermato Luana Zanella, capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi-Sinistra: "Oggi emerge che la capo struttura del MIt Elisabetta Pellegrini è indagata per concorso in turbativa d’asta nella gara per la realizzazione dell’inutile funivia ‘Apollonio-Socrepes', appaltata, lo ricordo, con i poteri commissariali e secondo procedure d'urgenza, perché funzionale alle Olimpiadi. Ricordiamo anche che l’ad Saldini è indagato a sua volta nell’ambito di indagini che riguardano la stessa opera. A Giochi chiusi restano solo le inchieste e Salvini, invece di far finta di nulla, ne deve rispondere".
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