Il nuovo stadio di San Siro bramato da Inter e Milan è a rischio? Forse. Come conseguenza dell'emergenza sanitaria ed economica legata alla pandemia da Covid-19, che ha inevitabilmente portato ad una difficoltà finanziaria tutti i club del mondo, dai più ricchi ai più poveri, è sorto un ulteriore problema "interno" in casa nerazzurra: la Cina ha comunicato ai propri imprenditori di limitare al massimo le spese fuori dai confini nazionali, rivedendo anche le priorità di investimento all'interno dei medesimi. Il mondo del calcio è la principale vittima di questo cambio di strategia. E a patirne le conseguenze può essere proprio l'Inter.

Se Suning resta all'Inter lo stadio può sfumare

Le voci, poi tramutatesi in notizie confermate, di una possibile cessione del club da parte di Suning, sono strettamente legate a questa condizione. I ricchi proprietari cinesi dell'Inter non sono diventati d'un tratto poveri, ma la limitazione imposta alla propria potenza di fuoco li rende, di fatto, tali. Quindi, servono nuovi fondi e nuove liquidità, immediate, che diano supporto alla struttura societaria e ai programmi futuri, stadio compreso. L'eventuale ingresso di BC Partners – che ha già avviato due diligence per capire lo stato delle finanze interiste -, specialmente in qualità di socio di maggioranza, può consentire al club di procedere nella realizzazione di questi, altrimenti occorrerà ridimensionare significativamente le ambizioni. Perché all'Inter, al momento, ci sono pochi soldi da investire. Tra ritardi nel pagamento degli stipendi e possibilità limitate sul mercato, è chiaro a tutti che il progetto stadio, in caso di permanenza di Suning, possa sfumare.

I nerazzurri: "I programmi non cambiano", ma non ci sono soldi

Il quotidiano torinese Tuttosport suggerisce poi che i due club, ma specialmente l'Inter, stia attendendo l'esito delle elezioni Comunali di quest'anno per riprendere le conversazioni sul progetto. La società nerazzurra, però, contattata da Fanpage.it, ribadisce con forza che i rallentamenti citati dalla stampa siano sintomatici di un progetto ambizioso e di grande portata come quello del nuovo stadio, e che i dialoghi col Comune non si sono mai interrotti, tanto che – senza specificare le tempistiche – verranno presentate le documentazioni richieste. La domanda, però, resta: se Suning non può più permettersi una spesa così grande, in quale cassetto finirà il progetto stadio?