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Un fondo italiano presenta un piano da 20 mln per salvare Hoepli, ma “la liquidatrice non ha ricevuto offerte”

Un fondo italiano sfida Mondadori: presentato un piano da 20 milioni per salvare l’intera Hoepli e rilanciarla come hub culturale, mentre la liquidazione è già avviata e sono partite le procedure per la cassa integrazione dei dipendenti.
A cura di Giulia Ghirardi
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La storica libreria di Hoepli a Milano
La storica libreria di Hoepli a Milano

A poche settimane dalla notizia dell‘interesse del gruppo Mondadori per il ramo scolastico di Hoepli, sarebbero emersi nuovi sviluppi che potrebbero cambiare il destino dello storico marchio milanese. Secondo alcune indiscrezioni, si tratterebbe di un fondo italiano che avrebbe presentato un'offerta alternativa che, però, riguarderebbe l'intero perimetro dell'azienda: non solo l'editoria, ma anche la libreria di via Hoepli.

Si tratterebbe di un progetto dal valore superiore ai 20 milioni di euro, come riportato da Il Corriere della Sera, con un'impostazione industriale e culturale di lungo periodo. L'obiettivo dichiarato, infatti, sarebbe quello di evitare lo smembramento delle attività e rilanciare il marchio nella sua interezza, preservandone l'identità storica.

L'operazione, coperta ancora dalla massima riservatezza, arriva in un momento estremamente delicato per Hoepli. Dopo la decisione dell'assemblea dei soci dello scorso 10 marzo di avviare la liquidazione volontaria della società, sono partite le procedure per la cassa integrazione dei dipendenti e la libreria si avvia, salvo sorprese, verso la chiusura entro la fine di aprile.

In questo contesto, l'offerta di Mondadori – formalizzata il 25 marzo scorso e limitata al comparto scolastico – sarebbe stata temporaneamente messa in stand-by. I termini inizialmente previsti per l'accettazione sarebbero stati estesi, così da consentire alla liquidatrice di valutare tutte le opzioni sul tavolo. Diversamente dalla proposta del gruppo editoriale, quella del fondo italiano punterebbe alla continuità operativa, evitando interruzioni nella vendita e mantenendo la sede storica nel cuore di Milano. Il progetto includerebbe anche la trasformazione della libreria in un hub culturale multifunzionale.

Nel frattempo, la mobilitazione dei cittadini a sostegno della libreria sembra testimoniare quanto Hoepli rappresenti, ancora oggi, un punto di riferimento culturale per la città. Proprio questo legame con il territorio potrebbe rivelarsi decisivo nella scelta finale sul futuro dello storico marchio.

La replica dei sindacati: "La liquidatrice ha dichiarato ufficialmente di non aver ricevuto alcuna offerta"

A poche ore di distanza dalla diffusione della notizia, i sindacati SLC CGIL, FISTEL CISL e FPC UIL hanno diramato una nota stampa in cui hanno scritto che proprio oggi in Assolombarda si è tenuto l’incontro relativo alla procedura di trasferimento di ramo d’azienda dell’editoria scolastica da Hoepli Spa in liquidazione a New Education Srl (società del gruppo Mondadori).

Dall’incontro –  in cui la parte sindacale ha preso atto della proposta di trasferimento di 9 dipendenti (1 dirigente, 1 quadro e 7 impiegati) presso la società del gruppo Mondadori entro il 4 maggio 2026 – emerge che "la Liquidatrice Laura Limido, sollecitata in merito all’articolo apparso oggi sul Corriere della Sera, ha dichiarato ufficialmente di non aver ricevuto alcuna offerta di 20 milioni da un fondo italiano per l’intera azienda".

"Le lavoratrici e i lavoratori di Hoepli meritano chiarezza e rispetto. Anche nell’individuazione di possibili strade che garantiscano la continuità lavorativa. Non a caso, per quanto di nostra competenza, abbiamo portato all’attenzione dei dipendenti la via del Workers Buy Out, con un’assemblea ad hoc in presenza di funzionari dell’Alleanza della Cooperazione Lombarda", hanno detto i sindacati.

"Abbiamo sostenuto fin dal primo momento la necessità di trovare delle soluzioni complessive e integrali per la totalità degli asset aziendali e siamo stati fin da subito disponibili a prendere in esame piani di salvataggio aziendale con quelle caratteristiche. Se davvero ci sono soggetti interessati a parte o alla totalità dell’azienda chiediamo di essere coinvolti prontamente", hanno aggiunto ancora le sigle sindacali.

E infine concludono: "Informiamo anche che il prossimo lunedì 20 aprile si terrà un incontro presso il Comune di Milano con l’Assessora Cappello e che il prossimo mercoledì 22 aprile si terrà il primo incontro in Regione Lombardia a fronte dell’apertura della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria di 24 mesi. Lavoratrici e lavoratori Hoepli si riuniranno venerdì 17 in assemblea per determinare le prossime iniziative di mobilitazione, per le quali sarà importante mantenere il più alto livello di solidarietà e partecipazione della città di Milano".

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