Mondadori finalizza l’acquisto dell’editoria scolastica di Hoepli: “L’operazione avrà efficacia da oggi”

Il Gruppo Mondadori ha ufficialmente finalizzato l'acquisito l'editoria scolastica di Hoepli. A comunicarlo Mondadori stessa in una breve nota stampa diffusa oggi, giovedì 30 aprile. Come si legge, il Gruppo "informa di aver perfezionato oggi, in esecuzione del contratto sottoscritto e già oggetto di informativa lo scorso 15 aprile, l'acquisizione del ramo d'azienda relativo all'editoria scolastica di Hoepli. L'operazione avrà efficacia dalla data odierna".
Si tratta di un passo importante – già annunciato da tempo – che arriva in un momento molto turbolento e delicato per le sorti della storica casa editrice e libreria Hoepli di Milano. Nelle ultime settimane infatti si è assistito alla decisione, dell'assemblea dei soci di Hoepli, tenutasi il 10 marzo scorso, di avviare la liquidazione volontaria della società, a seguito della quale sono partite le procedure per la cassa integrazione dei dipendenti e la chiusura entro fine aprile della libreria.
La notizia della liquidazione aveva scosso non poco il mondo della cultura e dell'editoria, cittadini milanesi e non, sindacati. Molti personaggi dell'arte e dello spettacolo si sono fatti avanti firmando una petizione contro la chiusura di Hoepli.
Il sindacato SLC Cgil Milano in particolare, il giorno stesso in cui è stata ufficializzata la liquidazione, già nell'aria dalle settimane precedenti, in una nota diffusa ha commentato: "La notizia sulla liquidazione volontaria è la scelta peggiore che l’assemblea dei soci potesse fare". E ha proseguito: "Nel comunicato stampa di Hoepli si parla della liquidazione come unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale. Suona beffardo, dato che il risultato sarà esattamente quella dispersione: un possibile “spezzatino” che mette in discussione l’esistenza stessa della storica libreria di via Hoepli. La liquidazione non è solo una resa imprenditoriale, ma è una mossa che antepone la drastica e frettolosa soluzione di screzi familiari al futuro di un’azienda, di 90 dipendenti, di una storica libreria indipendente, presidio culturale della città di Milano".
I lavoratori, circa una novantina, invece avevano reagito con un flashmob e un presidio di protesta tenutosi sotto la sede della libreria, lungo l'omonima via, in zona Duomo/San Babila a Milano. Come aveva raccontato a Fanpage.it Tommaso Argentiero, segretario UilCom Lombardia per il settore editoria e industria, "Al presidio ha aderito il 100% degli 89 dipendenti della casa editrice e libreria Hoepli".