La "battaglia di Milano" evocata più volte contro il Coronavirus che sta colpendo più duramente proprio il capoluogo lombardo, si è trasformata in una guerriglia per le strade della città. Un corteo non autorizzato, partito ieri da piazzale Loreto verso le 20, si è diretto in via Melchiorre Gioia, dove si trova la sede della Regione Lombardia, in un crescendo di violenza. Il bilancio provvisorio parla di almeno due feriti, un poliziotto colpito da una bottiglia e un fotografo, e di quindici persone fermate tra i manifestanti. Diverse le anime scese in piazza: ultras, pezzi di estrema destra ma anche anarchici. Urlando slogan contro il governo presieduto da Giuseppe Conte, nel giorno in cui sono entrate in vigore le chiusure previste dall'ultimo Dpcm, i manifestanti, almeno un centinaio, hanno imboccato corso Buenos Aires, importante arteria commerciale della città, iniziando a dare sfogo alla violenza.

Tra i manifestanti gente armata con catene e spranghe

Tra le persone scese in piazza c'era gente armata di catene e spranghe. Sono stati accesi fumogeni, lanciate delle bottiglie incendiarie contro un'auto della polizia locale (che non è stata colpita), danneggiati dehors di locali, scooter e un tram. Le transenne che erano ancora in strada per la tappa finale sono state lanciate verso gli ingressi della metro. Nei pressi di via Benedetto Marcello, tra corso Buenos Aires e la stazione Centrale, alcuni manifestanti sono stati fermati dalle forze dell'ordine: si contano quattro fermi. All'altezza della stazione Centrale il livello degli scontri si è innalzato, in un crescendo di tensione: un poliziotto è stato ferito al volto da un oggetto, presumibilmente una bottiglia, lanciata dai manifestanti, che si sono poi accaniti con un altro lancio di oggetti – pietre, bottiglie – verso una facciata di Palazzo Lombardia, sede della Regione. Qui il corteo non autorizzato è stato in qualche modo disperso dalle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa con un lancio di lacrimogeni. Nel giro di pochi minuti i manifestanti si sono allontanati, lasciando per le strade del centro città uno spettacolo simile a quello che si era visto l'ultima volta in occasione del corteo No Expo del 1° maggio 2015. Alcuni tra i partecipanti al corteo sono poi stati fermati in seguito dalle forze dell'ordine.