Due locali sono stati chiusi per dieci giorni dal questore di Milano perché ritrovi abituali di persone pregiudicate e, in un caso, perché non venivano rispettate le normative anti Covid 19, come il distanziamento sociale e l'uso di mascherina negli spazi interni.

I due bar a cui è stata sospesa la licenza per dieci giorni sono "La Caldera Cafè" in via Maria Melato a Milano e la "Gintoneria Bar 25" in via Giardino a Melegnano (Milano). Il provvedimento è scattato ai sensi dell'articolo 100 del T.U.L.P.S. (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), che prevede che il questore possa sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

La sospensione di 10 giorni con provvedimento emesso venerdì 18, e notificato nella stessa giornata dal commissariato Quarto Oggiaro, è scattato in seguito ai controlli effettuati dalle forze dell'ordine da gennaio 2020 a oggi nel locale"La Caldera Cafè". Dalle verifiche della polizia il bar è risultato abitualmente frequentato da clienti con precedenti penali e in un'occasione nel locale è stata rinvenuta della sostanza stupefacente.

La Questura di Milano nella stessa giornata ha anche decretato la sospensione della licenza per dieci giorni anche al "Gintoneria Bar 25" di Melegnano. In questo caso i controlli sono partiti da luglio, dopo che in diverse occasioni il locale è stato teatro di liti e schiamazzi notturni tra persone ubriache. Non solo: il bar erastato più volte sanzionato per non aver rispettato le normative Covid 19, tanto che nel mese di luglio era stata disposta la chiusura per 5 giorni.