Luminarie natalizie in Galleria a Milano (Immagine di repertorio)
in foto: Luminarie natalizie in Galleria a Milano (Immagine di repertorio)

Milano si avvicina al Natale più anomalo della sua storia recente tra luci e ombre. Letteralmente: c'è chi ha deciso di non allestire luminarie in "segno di rispetto e vicinanza alle famiglie vittime di questo maledetto Covid", ma c'è anche chi, al contrario, ha deciso di non rinunciare alle tradizionali luci natalizie, con un gesto che l'assessore al Commercio Cristina Tajani ha definito "d’amore e speranza verso Milano e i suoi cittadini". E allora, se è vero che alcune vie non saranno illuminate come al solito per le feste, in altre zone della città non mancheranno le tradizionali luminarie.

Alcune sono già state accese, ma l'accensione ufficiale inizierà da martedì 1 dicembre. Fino al 6 gennaio un grande tappeto di luce costituito da più di 180mila led bianchi e blu percorrerà e illuminerà Milano per oltre 4 chilometri: dall’albero alto 25 metri a Gratosoglio fino ai led luminosi in corso Buenos Aires, via Palestro, corso Venezia con i suoi Caselli, corso Vittorio Emanuele, corso di Porta Romana, passando dalla Torre Galfa, e fino alle gru che stanno edificando nuovi edifici nel quartiere Porta Nuova. Saranno illuminate da luminarie anche via Piero della Francesca e via Poliziano, la centrale via Dante, viale Monza da piazzale Loreto sino a Villa San Giovanni e anche alcune strade periferiche come via Carli ad Affori, via Saponaro a Gratosoglio, piazza Anita Garibaldi a Baggio e via De Roberto a Quarto Oggiaro. Non mancheranno le luci anche al Quadrilatero della moda, dove ci sarà anche un albero di Natale in piazza Croce Rossa.

Dal Comune 75mila euro per le luminarie

Si faranno anche i due alberi più famosi: quello in piazza Duomo, sponsorizzato quest'anno da Coca-Cola, e quello nella galleria Vittorio Emanuele II. Gli aiuti economici degli sponsor sono stati quanto mai importanti quest'anno – ma lo erano anche negli anni passati, in virtù di quella sinergia tra pubblico e privato portata avanti dal Comune -, che sarà caratterizzato da due parole d'ordine: sobrietà e speranza. "Anche in un momento di singolare difficoltà per la città e per il suo tessuto commerciale e produttivo dovuto all’emergenza Covid, grazie all’efficacia del metodo di collaborazione tra Comune, associazioni del commercio e associazioni di via siamo riusciti a illuminare in maniera diffusa la città – ha dichiarato l’assessora Tajani in una nota -. Le luminarie sono un segno di luce e di speranza, utile a rinsaldare il profondo legame tra il tessuto commerciale e i suoi abitanti, favorendo il sostegno e la partecipazione dal basso di associazioni e comitati il cui lavoro, soprattutto in questo momento,  è fondamentale per mantenere viva la città. Aver regalato le luminarie alla città costituisce per i tanti privati che hanno collaborato con l’Amministrazione un vero gesto d’amore e speranza verso Milano e i suoi cittadini". Anche il Comune si è comunque attivato per illuminare il Natale: fino al 9 dicembre sono stati messi a disposizione di associazioni di Via e categoria, istituzioni e comitati di quartiere 75mila euro (massimo 3mila euro a progetto) per realizzare luminarie senza fare ricorso a sponsor privati.