Narcotizzava gli uomini per derubarli: definitiva la condanna per la Mantide della Brianza a 14 anni e 5 mesi

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Tiziana Morandi
La Corte di Cassazione ha respinto l’ultimo ricorso presentato dalla difesa di Tiziana Morandi e reso definitiva la condanna a 14 anni e 5 mesi pronunciata dalla Corte d’Appello di Milano nel 2024. La 50enne, conosciuta come la “Mantide della Brianza”, è stata ritenuta colpevole di aver narcotizzato e derubato 9 uomini adescati sui social.

È definitiva la condanna a 14 anni e 5 mesi di reclusione per Tiziana Morandi. La Corte di Cassazione ha respinto l'ultimo ricorso presentato dalla difesa della 50enne e confermato la sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello di Milano nel dicembre del 2024. Conosciuta come la "Mantide della Brianza", Morandi è stata ritenuta responsabile di aver derubato nove uomini che, dopo averli adescati tramite i social, li narcotizzava facendo bere loro una bevanda con dentro benzodiazepine. La 50enne si trova detenuta presso il carcere di Bollate.

Morandi era stata arrestata a fine luglio 2022 con le accuse di rapina, lesioni, detenzione di sostanze stupefacenti, indebito utilizzo di carte di credito e procurato stato di incapacità. Stando a quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, coordinati dai pm Carlo Cinque e Marco Santini, durante le ultime fasi della pandemia da Covid-19 la 50enne di Roncello (in provincia di Monza e della Brianza) aveva iniziato ad adescare uomini attraverso un profilo Facebook nel quale caricava foto di sé ritoccate.

Ad alcuni diceva di essere una massaggiatrice, ad altri una chirurga neurologica pediatrica, ma anche di essere malata terminale e di occuparsi di raccolte fondi per bambini. Una volta conquistata la fiducia delle vittime, la "Mantide" organizzava un incontro con loro, offrendo bevande corrette con benzodiazepine. Dopo aver stordito l'uomo, Morandi sfilava orologi, preziosi, contanti e carte di credito.

I capi d'imputazione erano circa 20, tutti che avevano come fine ultimo la rapina. Le vittime accertate erano nove: tutti uomini d'età compresa tra i 27 e gli 84 anni, ma solo uno di loro si è costituito parte civile. Si tratta di un giovane di Trezzo sull'Adda (Milano) che, dopo essere stato stordito e rapinato, si era messo alla guida della sua auto e si era schiantato contro un muro.

L'avvocato Angelo Leone, che ha difeso Morandi nel corso del procedimento giudiziario, ha chiesto l'assoluzione della sua assistita e la disposizione di una perizia psichiatrica. Secondo i giudici in tutti i vari gradi di giudizio, però, la 50enne è sempre stata lucida. A dicembre 2023 il Tribunale di Monza l'aveva condannata a 16 anni e 5 mesi di reclusione. Pena che un anno dopo la Corte d'Appello di Milano ha ridotto a 14 anni e 5 mesi e che ora con il suo verdetto la Cassazione ha reso definitiva.

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