Continua a Milano il calo dell'indice di contagio, Rt. L'ultimo valore comunicato dall'Agenzia per la tutela della salute (Ats), relativo a due giorni fa, è pari a 1,16. Si tratta di un dato che è comunque più alto del valore di soglia, pari a 1: significa, in pratica, che l'epidemia è ancora in espansione, anche se meno rispetto a quanto avveniva ad esempio nella seconda metà di ottobre, quando lo stesso indice Rt era aumentato fino a raggiungere il valore di 2,35. Allora, il responsabile di Epidemiologia dell'Ats Antonio Giampiero Russo, usando un paragone efficace aveva detto che Milano era come Lodi a marzo. Gli effetti di quell'incremento dell'indice di contagio si sono visti e, purtroppo, si continuano a vedere tuttora: sono stati l'esplosione di contagi a Milano e nell'hinterland, l'aumento dei ricoveri con gli ospedali e i pronto soccorso sotto pressione, e purtroppo anche l'aumento dei decessi, col Comune che ha dovuto sospendere le cremazioni al cimitero di Lambrate per i non residenti a causa dell'elevato numero di salme in attesa.

Anche l'Rt della Lombardia si è abbassato, ma resta superiore al livello di allerta

Da alcuni giorni, complici probabilmente le misure restrittive messe in atto dalla Regione prima e dai vari Dpcm del governo poi (il coprifuoco notturno del 22 ottobre, il Dpcm del 26 ottobre e poi la "zona rossa" scattata lo scorso 6 novembre), almeno per quanto riguarda l'Rt si assiste a un'inversione di tendenza. A Milano lo scorso 12 novembre il direttore generale di Ats Walter Bergamaschi aveva riferito che l'indice era calato a 1,25, mentre in tutta la Lombardia l'indice è calato a 1,46, come comunicato dall’Istituto superiore di sanità nell’ultimo report circa l’andamento del contagio da Coronavirus in Italia. Come scritto, però, questo calo dell'indice di contagio non è sufficiente e non lo sarà almeno fino a quando non scenderà sotto l'1. I numeri, d'altronde, continuano ad essere molto alti: solo ieri i casi nella sola Milano sono stati 1.226, oltre 8000 in tutta la Lombardia. E sono drammatici i dati dei decessi, che come è noto si riferiscono a persone ricoverate diverse settimane fa e saranno probabilmente gli ultimi dati a calare: ieri sono state 181 le vittime, arrivate ormai nella sola Lombardia a oltre 19.300.