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La Lombardia si sta preparando al secondo tempo della partita contro il Covid. E la strategia messa in campo è la stessa: tenere sotto controllo i posti letto delle terapia intensive e, come si legge in una nota di Ats (Agenzia per la tutela della salute) Milano, rinforzare la squadra medica delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziali. Ovvero, medici della primissima linea inviati a casa dei pazienti per accertarsi di sintomi sospetti, intercettarli in tempo e prestare la prime cure senza affollare gli ospedali. Strategia che era stata attivata il 23 marzo, a un mese dallo scoppio della pandemia e che ora, con l'aumento dei contagi, potrebbe ritornare utile. Oggi però mancano i medici: le Unita speciali di continuità territoriale contano 42 sedi operative in Lombardia, 7 nell'Ats di Milano e si lavora da settembre per reclutare medici anche tra i neo laureati in medicina in cerca di impiego.

Fumagalli: Favorire le Usca negli aeroporti al posto dei gruppi privati

"L’impressione è che non ci siano medici sufficienti per le Usca. Così Regione Lombardia ha deciso di rivolgersi al privato scelto con un criterio di prossimità", ha precisato il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Marco Fumagalli durante il suo intervento nella seduta di lunedì 6 ottobre. Il consigliere si è rivolto all'assessore al Welfare Giulio Gallera per chiedere spiegazioni sul perché l'operatività dei test anti-Covid per i passeggeri in transito o in arrivo negli aeroporti di Linate e Orio non sono stati affidati alle Unita speciali di continuità territoriale preferendo il Gruppo San Donato, un ente privato. L'assessore Gallera ha risposto alla domanda durante il Question time, sostenendo che "Usca e Ats erano già impegnate nell'effettuazione di tamponi. La scelta, dunque, è ricaduta sul gruppo del privato accreditato in quanto permetteva di svolgere l’intero processo, avendo anche base nei pressi degli scali aeroportuali, senza peraltro nessun contributo aggiuntivo, in quanto già compreso nel contratto". Secca la replica di Fumagalli: "Le Usca sono pubbliche. Andrebbero favorite rispetto ai privati per garantire i servizi sanitari in Lombardia".

Astuti: Le Usca anche nelle scuole per i test rapidi

Per il Movimento 5 Stelle le Usca "sono un antidoto travato dal governo Conte durante la pandemia per venire in contro alla carenza di personale medico sul territorio". E oggi il personale Usca può essere di grande aiuto anche nelle scuole: il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione del consigliere del Pd Samuele Astuti che invita la Regione a utilizzare le Usca per effettuare tamponi e test rapidi direttamente a scuola o a casa, evitando così di esporre i bambini con la febbre nelle lunghe attese fuori dai punti tampone. Ma anche per questo servizio mancherebbero i medici.