Beppe Sala vota per il referendum (LaPresse)
in foto: Beppe Sala vota per il referendum (LaPresse)

Il sindaco di Milano Beppe Sala si è recato questa mattina a votare per il referendum Costituzionale sul taglio dei parlamentari. Il primo cittadino milanese, a margine del suo voto, si è fermato qualche minuto per rispondere alle domande dei cronisti presenti, parlando della situazione – diffusa in tutto il Paese – relativa alla mancanza di presidenti di seggio causata dalla paura per il Covid.

Sala: Milano ha risposto bene alla mancanza di presidenti di seggio

A Milano, il Comune è riuscito a supplire a tale mancanza inviando alcuni dipendenti comunali: "Credo che sia l'effetto del timore relativo al Covid – ha detto Sala -. Per fortuna Milano ha risposto, sono contento che ci sia stata anche una risposta dei dipendenti comunali, 18 presidenti mi pare sono dipendenti comunali". Per il sindaco, questa è "una buona risposta", anche se "certamente c'è timore e lo si vede anche da questi segni". Poi, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse convinto che la paura di un eventuale contagio possa influenza l'affluenza alle urne da parte dei cittadini, Beppe Sala ha dichiarato che "se tanto mi dà tanto, è possibile. Obiettivamente i cittadini hanno ancora timori dei luoghi chiusi – ha continuato il sindaco -, tireremo i conti a fine giornata".

Il sindaco: Possibile sia un voto politico

Infine, sulla eventualità che il referendum possa rappresentare un voto politico, Sala ha dichiarato che "è possibile". In città sono presenti 1.248 seggi. Ieri l'Amministrazione ha sostituito 83 presidenti di seggio su circa un centinaio che avevano rinunciato all'ultimo momento. In totale, sono state operate 178 sostituzioni di presidenti e 1.620 di scrutatori.