Macellaio picchiato da una baby gang a fine turno: “Ero a terra e due ragazze di 15 anni mi davano calci”

Giuseppe Zen, della Macelleria popolare in Darsena a Milano, è stata aggredito e picchiato, insieme al figlio e a un collaboratore, da un gruppo di giovanissimi a cui aveva chiesto di lasciare le panchine che occupavano per poterle risistemare a fine turno.
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"C'erano dei ragazzi non italiani e due tre ragazzine italiane, di 15-16 anni più o meno, che mentre ero a terra tirato giù da questo nugolo di persone, mi continuavano a dare calci": si è concluso così il turno di venerdì 10 maggio alla "Macelleria popolare" in Darsena, storica attività di macelleria immersa nella movida milanese, come raccontato dal titolare Giuseppe Zen.

"A mezzanotte  – ricorda Zen – stavamo portando dentro le panche e i tavoli, c'erano delle panche nostre spostate di 50 metri, c'erano questi ragazzi che erano seduti dove non dovevano essere seduti, chiediamo per favore di alzarsi, era come parlare con il muro, abbiamo fatto il gesto di prendere le panche, aspettavano solo questo, ci si sono scagliati contro e poi è degenerata, ci hanno massacrato di botte".

"La situazione in Darsena è grave"

"A un mio collaboratore, Jozef, gli hanno aperto la fronte, a noi chi ci dà una mano? Qui la situazione in Darsena è grave, il disagio sociale si sente, chiediamo un minimo di sicurezza – spiega Zen – quella che ci è dovuta malgrado sia stata invocata all'infinito, tutti qui ci si lamenta che tutti i fine settimana la situazione è drammatica, quello che è successo questo fine settimana potrebbe accadere così tutti i fine settimana".

Dal suo punto di osservazione in Darsena, con le vetrine della Macelleria popolare che si affacciano sia sul "lungomare", come lo chiama Zen, che sulla parte pedonale, "la situazione è peggiorata tantissimo dal dopo Covid, la viviamo di giorno in giorno ed è veramente peggiorata tantissimo".

Tornati al lavoro

"Abbiamo passato la notte al pronto soccorso, poi siamo tornati al lavoro come si deve fare se stai in piedi, nelle prossime ore formalizzeremo la denuncia che è già agli atti comunque, i carabinieri hanno fatto la loro relazione di servizio", ci spiega Zen. "

"Il presidio negli ultimi mesi sicuramente è aumentato, però il venerdì e sabato spesso non c'è nessuno [delle forze dell'ordine], io sono qui, non passano quasi mai". In tanti invece sono passati da Zen per sincerarsi delle sue condizioni: "Ho ricevuto tanta solidarietà, ci hanno salutato centinaia e centinaia di amici".

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