Treni che emettono solo vapore acqueo per viaggiare lungo i binari che attraversano uno dei polmoni verdi lombardi da preservare. Fnm e Trenord ha presentato il progatto che porterà nel Sebino e in Valcamonica i primi treni a idrogeno italiani sulla linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo, in sostituzione degli attuali convogli a motore diesel. Con la realizzazione di centrali per la produzione di idrogeno destinato ai nuovi convogli ad energia pulita. Creando così la prima "Hydrogen Valley" italiana

La prima fase del progetto prevede l'arrivo di 6 elettrotreni alimentati a idrogeno, con l’opzione per la fornitura di altri 8. Sono infatti 14 i mezzi diesel da sostituire progressivamente. L’investimento è stato stimato in oltre 160 milioni di euro. I primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno consegnati entro il 2023.

I treni a idrogeno saranno prodotti da Alstom, che in Europa ha già sperimentato sistemi di trazione a emissioni 0. In Germania il treno iLint, il primo treno a idrogeno al mondo, da settembre 2018 ha percorso circa 250.000 km in servizio passeggeri su una tratta in Bassa Sassonia. I nuovi mezzi sono sviluppati sulla base della piattaforma Alstom Coradia Stream e sono in larga misura identici ai treni Donizetti già in uso a Trenord. Ciò consente di ridurre i tempi di consegna e conseguire possibili sinergie in ambito manutentivo.

Il progetto, denominato H2iseO è "un tassello importante di una strategia più ampia del Gruppo Fnm, che vuole rendersi protagonista dello sviluppo di una piattaforma integrata di servizi di mobilità, costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica", commenta il presidente di Fnm, Andrea Gibelli. Il rinnovo della flotta è in corso già da alcuni anni, con investimenti totali per oltre 1,6 miliardi di euro. "I 176 treni nuovi acquistati da Regione e Ferrovie Nord stanno progressivamente entrando in servizio; ora i treni a idrogeno spingono l’innovazione ancora oltre, fino a questo progetto di decarbonizzazione del trasporto", sottolinea l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri. La "svolta green" prevede inoltre che, entro il 2023, entrino in servizio i primi treni elettrici a batteria.

Per il governatore lombardo Attilio Fontana il rinnovo dei treni rappresento "un sguardo verso il futuro"  e "da queste iniziative si deve iniziare a progettare e programmare la Lombardia post Covid, che guarda al futuro partendo da innovazione, tecnologia, ricerca. Queste le strade che dobbiamo percorrere".