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Lo Spirit de Milan in Bovisa chiude dopo oltre 10 anni: “Contratto non rinnovato, abbiamo fatto il possibile”

Il noto locale milanese di via Bovisasca chiude dopo oltre 10 anni a seguito della scadenza del contratto di affitto degli spazi che lo ospitano e della mancata concessione di una proroga da parte della proprietà.
Spirit de Milan (foto LaPresse)
Spirit de Milan (foto LaPresse)

Lo Spirit de Milan chiude. Come si apprende, il noto locale milanese "è obbligato a chiudere i battenti" dopo oltre 10 anni di attività. 

Collocato dal 2015 all'interno dell’ex stabilimento Cristallerie Livellara – in via Bovisasca 59, nel cuore della Bovisa – il locale negli anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento nel panorama culturale e musicale di Milano.

Grazie a concerti, spettacoli, serate danzanti, incontri ed eventi dedicati alla musica dal vivo il locale era sempre molto frequentato e affollato da tantissimi milanesi e non.

Perché Spirit de Milan chiude, cosa è successo: il retroscena

"Abbiamo fatto tutto il possibile per trovare una soluzione condivisa vantaggiosa per tutte le parti coinvolte, portato un progetto convincente e al contempo in questi anni riqualificato uno spazio che a oggi sembra destinato a scomparire sotto le macerie", ha dichiarato Luca Locatelli, fondatore dello Spirit de Milan, in una nota diffusa.

La programmazione, come si apprende, si interrompe a seguito della scadenza del contratto di affitto degli spazi che lo ospitano e della mancata concessione di una proroga da parte della proprietà.

"Nonostante le interlocuzioni avviate e le soluzioni prospettate per preservare l’attività, motivo per cui lo Spirit de Milan ha sempre mantenuto un atteggiamento più che collaborativo, sostenendo nel corso degli anni tutti gli obblighi contrattuali e investendo direttamente nel recupero e nella riqualificazione degli spazi, ieri è stata evidenziata dalla proprietà la mancanza di volontà nell’individuare un percorso condiviso che consenta di proseguire il progetto, anche solo in una fase transitoria", ha spiegato ancora Locatelli.

Come raccontato sempre dal fondatore, nel giugno 2017 viene firmato un contratto di affitto di 6 anni + 6 anni. Nel dicembre 2020, in pieno secondo lockdown, viene notificata un'ingiunzione di sfratto per procura, e viene manifestata l’intenzione di vendere l’immobile occupato da Spirit de Milan a una società terza. Spirit de Milan a questo punto si difende facendo valere le proprie ragioni e il giudice non convalida lo sfratto.

La proprietà comunica in seguito di non voler rinnovare il contratto per gli ulteriori 6 anni previsti, adducendo un intervento di integrale ristrutturazione dell’area locata. La questione viene portata davanti ad un giudice e conciliata.

"Nel frattempo, nel corso di questi anni, per favorire la continuità del progetto e per agevolare la vendita dell’immobile, Spirit de Milan presenta un primo interlocutore interessato all’acquisto, una solida società attiva a livello nazionale che ha l'intenzione di mantenere lo Spirit de Milan come attività prevalente. Dopo mesi di colloqui, la proprietà non prosegue le trattative", si legge ancora nella nota di Locatelli.

La nota, infine, si chiude con queste parole: "Venendo all’attualità, viene trovato da Spirit un secondo acquirente, altrettanto solido e fortemente determinato, che dopo parecchi mesi di trattative, ad aprile presenta un preliminare di acquisto concordato, a cui però la proprietà smette di rispondere. In questi giorni emerge che la proprietà ha già una trattativa in fase avanzata con un altro soggetto terzo". 

Programmazione e ‘volti' dello Spirit de Milan

La programmazione – molto ricca e ampia – prevedeva al martedì e al mercoledì cabaret, milonghe, musica irlandese e serate a palco aperto.

Al giovedì protagonisti cantautori milanesi e cover di artisti storici come Gaber, Fo e Jannacci. Al venerdì "Bandiera Gialla": serate dedicate ai grandi successi anni 60, 70 e 80 con cover band come i DanceMania o i Blow, seguite da DJ set fino a tarda notte.

Al sabato "Holy Swing Night": serate dedicate alle sonorità swing degli anni '30 con orchestre e band sia italiane che internazionali. E alla domenica "Spirit in Blues": spazio a concerti blues, jazz e southern rock con formazioni live.

Sono tantissimi gli ospiti che in oltre 10 anni di attività sono stati inviati a esibirsi al locale. Tra i volti più noti si ricordano senz'altro il comico Germano Lanzoni noto sui social come "Il milanese imbruttito", l'attore Rafael Didoni, il cantautore Folco Orselli e molti altri ancora.

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