Demolita la biglietteria sud di San Siro e chiuso il Parco dei Capitani, Giungi: “Il Comune non ne sapeva nulla”

Qualcosa nelle ultime settimane ha iniziato a muoversi intorno allo stadio ‘G. Meazza' di San Siro. Il progetto di demolizione dell'impianto e di costruzione di una nuova struttura, affidato agli studi Foster+Partners e Manica da Milan e Inter, dovrebbe partire solo nel 2027, ma i cittadini hanno già fotografato i primi mezzi all'opera. Mentre ieri, martedì 23 giugno, il Tar della Lombardia esaminava i ricorsi presentati contro l'abbattimento della "Scala" del calcio, la biglietteria sud veniva rasa al suolo. "Ovviamente senza affissione di procedure autorizzative, senza indicazione di appalto, di impresa operante", ha osservato Enrico Fedrighini, consigliere comunale del Gruppo Misto. A questa operazione, si è aggiunta la chiusura dell'area del Parco dei Capitani per inquinamento ambientale: "Senza curarsi di indicare né la fonte di inquinamento, né chi avrebbe svolto le analisi", ha sottolineato Alessandro Giungi, consigliere del Pd, "ormai sembra evidente che nell'area di San Siro, assieme allo stadio si è trasferita anche la territorialità, resta solo da chiedersi se agli Usa o alle Isole Cayman".

La chiusura del Parco dei Capitani
Il Parco dei Capitani è l'area verde compresa tra via Tesio e il complesso di San Siro. Fino al 1985 là sorgeva il palasport, demolito completamente nel 1988, e ora è indicato dal Comune di Milano come rifugio per i cittadini contro le ondate di calore. A partire da marzo, alcuni residenti avevano notato mezzi meccanici impegnati in sondaggi e trivellazioni e, a fine maggio, era stato segnalato con alcuni cartelli che l'area era stata "seminata a prato". Circa un paio di settimane fa, però, il parco è stato recintato e chiuso al pubblico e nuovi cartelli indicano: "Area chiusa al pubblico per motivi di sicurezza e precauzionali in attesa delle attività di bonifica".
A inizio 2025, alcune indagini avevano assicurato che sotto il terreno del Parco non era rimasto nulla del vecchio palasport. La chiusura ora è stata motivata con una contaminazione, non pericolosa per la salute ma comunque oltre i limiti di legge, che sarebbe stata rilevata nelle ultime analisi, ma non meglio specificata perché ancora in attesa dei risultati.
L'abbattimento della biglietteria sud
Ieri, martedì 23 giugno, si è tenuta un'udienza presso il Tar della Lombardia dove sono stati esaminati i cinque ricorsi presentati contro la demolizione del ‘Meazza' presentata da cittadini, rappresenti dall'avvocata Veronica Dini, e le varie associazioni. Il Comune e i club hanno chiesto di respingere i ricorsi, giudicandoli inammissibili o infondati. Una decisione da parte del Tribunale è attesa entro 60 giorni, dopodiché la sentenza potrà essere impugnata ulteriormente davanti al Consiglio di Stato.
Nel frattempo, a San Siro veniva demolita la biglietteria sud. Si tratta di una struttura di servizio dello stadio, che non fa parte della struttura in sé, ma che può avere un valore quantomeno simbolico di preparazione al futuro cantiere. La biglietteria sarà sostituita con una temporanea, ma a quanto pare i lavori prevedono anche l'arretramento di uno dei gate di ingresso dello stadio. "Ovviamente tutto senza affissione di procedure autorizzative, senza indicazione di appalto, di impresa operante", ha sottolineato ancora Giungi, "e tale mancanza di informazioni riguarda anche il Consiglio comunale e si immagina anche il sindaco".