Notizie sul caso di Leonardo La Russa

Leonardo La Russa sulle accuse di violenza sessuale: “5 mesi chiuso in casa per non aver fatto nulla”

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Leonardo Apache La Russa
Leonardo Apache La Russa ha raccontato per la prima volta la vicenda giudiziaria che lo ha visto accusato di violenza sessuale e revenge porn, ribadendo la propria estraneità ai fatti: “Accanimento, sono rimasto cinque mesi chiuso in casa”.

"Sento la necessità di chiarire dei punti, di recuperare una dignità che mi è stata tolta per un fatto che non ho commesso". Il terzogenito del presidente del Senato, Leonardo Apache La Russa, 24 anni, ha raccontato per la prima volta al podcast ‘Le Radici‘, su Youtube, la vicenda giudiziaria che lo ha visto accusato di violenza sessuale e revenge porn da parte di una ragazza con cui nel maggio 2023 aveva trascorso una notte dopo una serata in discoteca a Milano.

"Da questa vicenda ho imparato che alla gente interessa più il gossip della verità, perché la verità è un'altra cosa. Per l'accanimento mediatico nei miei confronti sono rimasto cinque mesi chiuso in casa", ha aggiunto il giovane, facendo riferimento all'indagine nei suoi confronti che si è chiusa con l'archiviazione per l'accusa di violenza sessuale e con l'estinzione del reato di revenge porn dopo un risarcimento di 25mila euro alla ragazza.

"Non ho fatto nulla contro la sua volontà alle sue spalle", ha riferito La Russa. "Ancora oggi non capisco perché ho subito la denuncia", ha ribadito il 24enne, sostenendo che la ragazza fosse consenziente. "Ho tentato di scriverle dopo una settimana ma non mi ha risposto. Quaranta giorni dopo mi è arrivata la denuncia. Quaranta giorni dopo. E sono iniziate le indagini. Fino all'archiviazione per violenza sessuale".

La vicenda

La vicenda riguarda la denuncia presentata da una giovane per i fatti avvenuti nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2023, dopo una serata in una discoteca milanese. Secondo quanto ricostruito da Fanpage.it, la ragazza ha raccontato di aver incontrato Leonardo Apache La Russa, che conosceva già, e di aver perso i ricordi dopo che lui le aveva offerto un drink. Il mattino successivo si sarebbe risvegliata nella casa della famiglia La Russa, nuda e accanto al 24enne, riferendo di non ricordare quanto accaduto. Secondo il suo racconto, La Russa le avrebbe detto di aver avuto un rapporto con lei mentre era sotto l'effetto di sostanze e che anche l'amico Tommaso Gilardoni avrebbe avuto un rapporto con lei a sua insaputa. Il procedimento per violenza sessuale è stato successivamente archiviato. Gilardoni è stato, invece, condannato a un anno di reclusione con pena sospesa per un diverso capo d'accusa.

Il caso è poi tornato al centro dell'attenzione dopo la diffusione, nella trasmissione Report, di nuovo materiale: selfie, un video di quella notte – del quale è stato trasmesso l'audio – e alcune chat. La registrazione è stata interpretata in modo diverso dalle parti: secondo la Procura, alcuni passaggi indicherebbero una partecipazione della ragazza e quindi il consenso; per la difesa della giovane, invece, il tono e le risposte confuse sarebbero compatibili con uno stato di alterazione tale da mettere in dubbio la possibilità di un consenso consapevole. Nelle chat, inoltre, un'amica della ragazza ha scritto alla madre di sospettare che la giovane possa essere stata drogata, salvo poi manifestare successivamente, in un messaggio a Leonardo La Russa, il proprio sostegno. La denunciante ha contestato l'archiviazione e ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, sostenendo che il contesto politico della vicenda possa aver condizionato la valutazione delle prove.

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