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Muore in un incidente l’ex bodyguard di Alberto Genovese: chi era Simone Bonino e cosa faceva a terrazza Sentimento

Si chiamava Simone Bonino il 45enne che ha perso la vita nell’incidente in corso Sempione a Milano. Bonino era l’ex guardia del corpo di Alberto Genovese, l’imprenditore condannato per le violenze e gli abusi di Terrazza sentimento.
A cura di Giulia Ghirardi
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Simone Bonino, l’ex guardia del corpo di Alberto Genovese, è l’uomo di 45 anni che ha perso la vita nell’incidente in corso Sempione a Milano
Simone Bonino, l’ex guardia del corpo di Alberto Genovese, è l’uomo di 45 anni che ha perso la vita nell’incidente in corso Sempione a Milano

È Simone Bonino, l'ex guardia del corpo di Alberto Genovese – l'imprenditore condannato per le violenze e gli abusi di Terrazza Sentimento -, l'uomo di 45 anni che ha perso la vita questa mattina, sabato 24 gennaio, nell'incidente stradale avvenuto in corso Sempione a Milano tra due vetture e un mezzo dell'Amsa. Bonino sarebbe stato l'uomo che faceva da guardia mentre Genovese era in camera da letto anche con le ragazze che poi denunciarono gli abusi.

L'incidente in corso Sempione

Secondo quanto ricostruito, l'incidente si sarebbe verificato intorno alle ore 5:00 di questa mattina in corso Sempione, vicino all'incrocio con via Biondi, a due passi da piazza Firenze, quando due auto si sono scontrate violentemente con un camioncino dell'Amsa (Azienda Milanese Servizi Ambientali) che non avrebbe dato la precedenza.

Una volta giunti sul posto, gli operatori sanitari del 118 hanno constatato il decesso di Bonino che viaggiava a bordo di una delle automobili: per il 45enne non c'era più nulla che si potesse fare. Nel frattempo, i soccorritori hanno trasportato in ospedale, rispettivamente al San Carlo e al Fatebenefratelli di Milano, un 27enne e un 37enne.

Secondo la prime ricostruzioni degli inquirenti, il mezzo dell'Amsa avrebbe urtato con la parte frontale il lato sinistro della Bmw su cui viaggiava l'ex guardia del corpo di Genovese. Dopo l'urto la vettura è stata trascinata in avanti, abbattendo un semaforo e altra segnaletica verticale e terminando la corsa contro una seconda auto che proveniva dalla direzione opposta. Dai primi rilievi, quindi, il mezzo Amsa non avrebbe dato la precedenza alla Bmw.

Chi è Simone Bonino e cosa faceva a Terrazza Sentimento

Cinque anni fa, nell'autunno del 2020, Genovese è stato arrestato perché accusato di aver drogato e violentato una ragazza di 18 anni a Milano durante uno dei suoi party, a base di alcol e droga, che venivano organizzati nel suo attico e in quella che era conosciuta come "Terrazza Sentimento".

Terrazza Sentimento
Terrazza Sentimento

Tra i vicini di casa, c'era anche il ballerino Roberto Bolle che, la notte dello stupro avvenuto tra il 10 e l'11 ottobre 2020, aveva chiamato le forze dell'ordine per denunciare gli schiamazzi proveniente dalla Terrazza. Una volta giunti sul posto, le forze dell'ordine – non sapendo cosa stava accadendo in camera da letto – hanno soltanto chiesto di abbassare la musica. Quella stessa notte, l'imprenditore ha violentato e seviziato per ore e ore la giovane ragazza, che era stata stordita da un mix di droghe.

Simone Bonino non è stato coinvolto nell'inchiesta a carico di Genovese, se non come persona informata sui fatti. "Il mio compito era stare davanti alla porta e stare molto attento che non entrasse nessuno. Mi era stato detto che c'erano oggetti di valore di Genovese", aveva raccontato l'uomo a Fanpage.it. "Non è casa mia. Ognuno fa come vuole in casa propria. Io eseguo quello che mi viene richiesto. Andavo lì per fare un determinato servizio, seguivo gli ordini. Quando poi mi è stato chiesto di andare via perché non serviva più la mia presenza ho smontato e sono andato. È il cliente che decide".

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