Tre, anche quattro grammi di cocaina al giorno. Questa la particolare "dieta" che Alberto Genovese, l'imprenditore arrestato con l'accusa di aver drogato e stuprato una ragazza 18enne, seguirebbe ormai da circa due anni. È uno dei dettagli rivelati dal 43enne napoletano, fondatore di Facile.it (poi ceduta nel 2014) e altre start up di successo, durante l'interrogatorio che si è tenuto ieri davanti al pubblico ministero Rosaria Stagnaro, al procuratore aggiunto Letizia Mannella e al capo della Squadra mobile Marco Calì. Quattro ore di "racconto", probabilmente solo il primo di una lunga serie di interrogatori, che hanno descritto il declino di un uomo molto ricco, trasformatosi da imprenditore di successo ad aguzzino capace di violentare per ore una ragazza giovanissima dopo averla drogata.

Una violenza che anche ieri Genovese non ha ammesso chiaramente, nonostante la presenza di video di quelle ore di violenza che sarebbero una prova schiacciante, e che il 43enne ha imputato alla totale assenza di controllo legata all'abuso di sostanze stupefacenti. "Ero drogato. E quando assumo droghe sono fuori di me, non sono più consapevole di ciò che faccio", avrebbe detto agli inquirenti, seguendo quella che probabilmente sarà la strategia difensiva dei suoi legali, gli avvocati Davide Luigi Ferrari e Luigi Isolabella. "Non sono più l’uomo di 5 anni fa", avrebbe detto Genovese, che ha poi detto di fare uso di sostanze stupefacenti da quattro anni aggiungendo, come riporta il "Corriere della sera", anche il dettaglio che rivela la gravità della sua dipendenza: quei tre, quattro grammi di cocaina al giorno che certo non aveva difficoltà a procurarsi, considerando il suo patrimonio personale.

Le feste nella Terrazza sentimento in centro a Milano

Ricchezza che l'imprenditore napoletano ostentava alle feste nel suo lussuoso appartamento in centro a Milano, quella "Terrazza sentimento", come l'aveva battezzato, in cui si è consumata anche l'atroce violenza dello scorso 10 ottobre. Feste in cui la droga non mancava: nella cassaforte gli inquirenti ne hanno trovato e sequestrato 40 grammi, tra cocaina, chetamina e mdma, probabilmente avanzato proprio dall'ultimo folle party. Chi gliela procurava? E cosa avveniva realmente in quelle feste? Tra le ragazze, alcune molto giovani che vi partecipavano, c'era anche chi si prostituiva? Queste alcune delle domande a cui gli inquirenti cercheranno di dare una risposta, assieme a quella più importante: e cioè se oltre alla 18enne violentata lo scorso 10 ottobre vi siano altre vittime.