In ospedale per problemi di udito, lo dimettono consigliandogli di “non bere alcol”: risarcito con 70mila euro

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"Riposo e astensione dall'alcol", è quanto un medico avrebbe detto a un paziente, un uomo di 47 anni, che era giunto in ambulanza in ospedale a Pavia accusando un forte dolore alle orecchie e problemi di udito, oltre che nausea e vertigini. L'uomo, sarebbe stato dimesso senza essere sottoposto ad ulteriori accertamenti, e successivamente il suo problema è degenerato al punto da perdere il 30% delle capacità uditive e rimanendo così parzialmente sordo.
I fatti si sono verificati a maggio 2022, e oggi il Tribunale di Pavia – con una sentenza emessa dalla giudice Simona Caterbi – dopo aver esaminato la documentazione medica e clinica dell'uomo, ha stabilito che l'ospedale debba risarcire il 47enne con 70mila euro, incluse le spese legali.
Secondo quanto si apprende, l'uomo dopo la prima visita in ospedale in cui gli sarebbe stato consigliato, appunto, "riposo" e "astensione dall'alcol", avrebbe continuato ad accusare dolore anche nei giorni successivi, tanto da decidere di sottoporsi a un controllo da un altro specialista. Solo in questo caso gli sarebbe stata diagnosticata una "ipoacusia neurosensoriale sinistra" aggravata dall'inizio tardivo della terapia farmacologica.
E successivamente, altri medici, avrebbero confermato una menomazione uditiva permanente, legata ad acufeni e vertigini ricorrenti. Adesso l'uomo dovrà anche utilizzare apparecchi acustici per la perdita parziale della capacità uditiva.
"Tutto ciò si sarebbe potuto verificare in ospedale con test semplici (Weber) o mediante audiometria, ma non fu eseguito alcun esame audiometrico in urgenza, né fu impostata terapia o un percorso di approfondimento immediato", si legge nella sentenza del Tribunale. La giudice è convinta che i mancati approfondimenti e accertamenti medici abbiano contribuito a provocare problemi definitivi all'udito del paziente.