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Nastro adesivo su naso e bocca di un paziente disabile: sospeso un operatore in un centro del Varesotto

Un ausiliare socio-assistenziale è stato sospeso dall’esercizio della professione per aver maltrattato persone affette da gravi disabilità. Tra le condotte contestate gesti aggressivi e umilianti, schiaffi e colpi inferti con cuscini.
Immagine di repertorio
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Avrebbe tenuto comportamenti aggressivi e intimidatori nei confronti degli ospiti di un centro per persone con disabilità situato a Cassano Magnago, in provincia di Varese, arrivando in un caso anche a coprire naso e bocca di un paziente con del nastro adesivo. Per questo un ausiliare socio-assistenziale è stato sospeso dall'esercizio della professione per 12 mesi su disposizione del gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese), nell'ambito di un'indagine dei carabinieri.

Le indagini

L'ordinanza cautelare è stata notificata nei giorni scorsi al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla procura. Gli accertamenti, avviati a seguito di alcune segnalazioni e sviluppati attraverso un articolato lavoro di raccolta delle prove, si sono avvalsi anche di intercettazioni ambientali effettuate all'interno della struttura interessata.

Secondo quanto emerso dalle indagini, tali attività avrebbero consentito di documentare nel tempo numerosi episodi di presunti maltrattamenti, caratterizzati da comportamenti violenti sia sul piano fisico sia su quello verbale e psicologico nei confronti degli ospiti della struttura.

In base all'ipotesi accusatoria formulata dagli inquirenti, l'operatore coinvolto avrebbe adottato modalità di gestione e contenimento giudicate eccessive e non proporzionate rispetto alle situazioni affrontate. Tra le condotte contestate figurerebbero presunti gesti aggressivi e umilianti, come la torsione dei polsi degli assistiti, schiaffi, colpi inferti con cuscini e l'utilizzo di pistole ad acqua per bagnare alcuni ospiti. Azioni che, secondo gli investigatori, avrebbero contribuito a creare un clima di sopraffazione e sofferenza all'interno dell'ambiente assistenziale.

Alla luce degli elementi raccolti nel corso dell'inchiesta, l'uomo risulta attualmente indagato con l'accusa di maltrattamenti continuati nei confronti di persone affette da gravi disabilità, soggetti ritenuti particolarmente vulnerabili e bisognosi di tutela. La sua posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

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