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Ilaria Salis dalla detenzione all'elezione in Europa

Ilaria Salis è libera, la polizia le ha tolto il braccialetto elettronico: ora può tornare in Italia

La neo eletta europarlamentare Ilaria Salis è stata scarcerata dalla detenzione domiciliare in Ungheria. La polizia le ha tolto il braccialetto elettronico e ora può tornare in Italia.
A cura di Enrico Spaccini
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Ilaria Salis (foto presa da Instagram)
Ilaria Salis (foto presa da Instagram)
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Ilaria Salis è stata scarcerata dalla detenzione domiciliare in Ungheria. A renderlo noto è l'Ansa, che spiega come la polizia di Budapest abbia lasciato questa mattina, venerdì 14 giugno, l'abitazione della neo eletta europarlamentare. La richiesta di scarcerazione era stata depositata dal suo avvocato ungherese, Gyorgy Magyar, appena appresa l'elezione dell'insegnante monzese con Alleanza Verdi-Sinistra. Ora Salis potrà tornare in Italia.

Perché Ilaria Salis era agli arresti domiciliari a Budapest

Da circa un mese, Salis si trovava ai domiciliari in un'abitazione nella capitale ungherese dallo scorso 23 maggio, ospite di una famiglia italiana. La richiesta era stata approvata lo scorso 15 maggio, dopo che l'insegnante monzese aveva già trascorso 15 mesi in carcere in condizioni disumane.

La 39enne era stata arrestata l'11 febbraio 2023, quando a Budapest si stava festeggiando "Il Giorno dell'Onore": una manifestazione che ogni anno attira centinaia di neonazisti da tutta Europa per celebrare il battaglione che nel 1945 si oppose all'assedio della capitale. Salis stava partecipando a una manifestazione di contro-protesta e, secondo l'accusa, avrebbe partecipato alle aggressioni ai danni di due neonazisti anche se uno di loro ha dichiarato di non riconoscerla tra i suoi assalitori.

Le lesioni riportate dalle vittime del pestaggio erano state considerate di lieve entità e guaribili in pochi giorni, ma per il Tribunale di Budapest Salis rischia fino a 24 anni di carcere. La Procura ne ha chiesti 11.

L'elezione di Ilaria Salis con Avs al Parlamento Ue

La decisione di candidare Salis alle elezioni europee era stata presa ad aprile. La 39enne era ancora detenuta in carcere ed era comparsa più volte in Tribunale con polsi e caviglie incatenate e con un agente di polizia che la teneva al collare. L'insegnante monzese ha scelto di candidarsi con Alleanza Verdi-Sinistra, anche perché una sua elezione le avrebbe portato l'immunità parlamentare.

Con 175mila preferenze, Salis è stata effettivamente eletta. Appresa l'ufficialità della notizia e ottenuti i documenti che certificano il suo status di parlamentare europea, il suo avvocato ungherese, Gyorgy Magyar, ha presentato subito la richiesta di scarcerazione. Nella mattinata del 14 giugno la polizia ha lasciato il domicilio della 39enne dopo averle tolto il braccialetto elettronico. Si attende, ora, il rientro della neo europarlamentare in Italia anche se l'Ungheria ha già fatto sapere che intende chiedere la revoca dell'immunità.

La reazione di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni

"Finalmente!", scrivono in una nota congiunta Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, "siamo felici della notizia che giunge da Budapest, l'europarlamentare Ilaria Salis ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l'hanno indicata centinaia di migliaia di elettori". I leader di Alleanza Verdi-Sinistra hanno voluto ringraziare chi in questi mesi non si è "rassegnato alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban" augurandosi che ora l'insegnante monzese "potrà difendere insieme a noi i diritti civili e sociali dei più deboli".

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