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Ilaria Salis detenuta in Ungheria

Il padre di Ilaria Salis scrive a Mattarella e il Presidente lo chiama: “Vi sono vicino e seguo il caso”

Il padre di Ilaria Salis, dopo che il tribunale di Budapest ha respinto la richiesta di domiciliari in Ungheria per la donna, ha scritto a Mattarella: “Può intervenire sul governo Orban e deve smuovere il governo italiano perché evidentemente non ha fatto quello che doveva fare”. Il Capo dello Stato ha chiamato Roberto Salis al telefono, ribadendogli la sua vicinanza.
A cura di Annalisa Cangemi
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AGGIORNAMENTO: Dopo la decisione del tribunale di Budapest di negare a Ilaria Salis i domiciliari in Ungheria, decisione arrivata durante l'ultima udienza di giovedì scorso, l'avvocato dell'insegnante 39enne, in carcere da più di un anno con l'accusa di aver aggredito tre militanti di estrema destra, ha annunciato che presenterà un ricorso dopo Pasqua. Ma le possibilità di un esito positivo sono scarse:  "Non c'è nessuna speranza per il ricorso al Tribunale di Budapest", ha detto l'avvocato Losco, secondo cui ci dev'essere invece più incisività nell'azione politica e diplomatica del governo italiano: "La Meloni dovrebbe intervenire direttamente con Orban, non si può più far finta di niente".

Intanto il padre della donna, Roberto Salis, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui si era giù rivolto con una pec a gennaio: "Ho mandato una Pec al presidente della Repubblica, una lettera molto asciutta riferendomi a quella che gli avevo inviato il 17 gennaio e a cui aveva subito risposto. È il garante della Costituzione e l'articolo 3 si applica a tutti i cittadini italiani: può intervenire sul governo Orban e deve smuovere il governo italiano perché evidentemente non ha fatto quello che doveva fare", ha detto Roberto Salis, secondo cui è il Capo dello Stato "il garante del fatto che tutti i cittadini sono uguali di fronte alle legge e ora le diverse sentenze per mia figlia e per Gabriele Marchesi hanno mostrato che due cittadini italiani stanno avendo due trattamenti diversi".

Se infatti il tribunale di Budapest, dove Ilaria è stata trascinata ancora una volta in manette e catene, ha infatti deciso che la donna deve continuare a restare in carcere sicuramente fino alla prossima udienza, prevista per il 24 maggio, la Corte d'appello di Milano ha deciso non solo di non estradare Marchesi, ma anche di cancellare il mandato europeo di arresto chiesto dall'Ungheria scarcerando il 23enne coimputato per gli stessi reati della Salis. Una decisione che di fatto complica l'iter giudiziario dell'attivista di Monza, alzando il livello di scontro tra i tribunali dei due Paesi che negano reciprocamente l'estradizione dei due imputati nello stesso processo.

Roberto Salis ha raccontato di aver raccontato a sua figlia l'esito del processo milanese: "Nonostante ovviamente la decisione presa non la favorisca, era estremamente contenta e soddisfatta perché giustizia è stata fatta per Gabriele. E quando una persona ha un carattere come il suo, ti senti veramente in dovere di lottare per lei".

"Non mi ha chiamato nessun ministro – ha detto ancora Salis – Quando qualcuno che ricopre cariche importanti ti dice ‘fai A, B e C in questo modo' e poi tutto questo si rivela un buco nell'acqua, una telefonata per mostrare vicinanza mi sarebbe sembrato il minimo", ha spiegato, con un chiaro riferimento al ministro Nordio che aveva spinto perché venissero chiesti i domiciliari in Ungheria. "Abbiamo chiesto l'aiuto al Governo, il governo ce l'ha proposto, abbiamo seguito alla lettera tutte le indicazioni arrivate e il risultato è stato lo stesso", ha detto parlando a ‘Prima di domani', su Rete 4. "Adesso ci aspettiamo di sentire cosa dirà il presidente della Repubblica", ha aggiunto.

Per quanto riguarda invece l'ipotesi di una candidatura di Ilaria Salis alle europee con il Pd, Roberto Salis frena: "Non abbiamo preso in considerazione questa ipotesi. Adesso siamo concentrati su altri temi, vediamo il da farsi. Adesso dobbiamo ridefinire completamente la strategia", aveva detto il padre della donna giovedì a Metropolis su Repubblica.it.

Il Presidente Mattarella telefona a Roberto Salis

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato questa mattina a Roberto Salis dopo che ieri il padre di Ilaria, la 39enne docente italiana detenuta da oltre un anno a Budapest, aveva mandato una lettera al Quirinale. Il Capo dello Stato avrebbe detto alla famiglia Salis che sperava che questi potessero essere giorni diversi, e che comprendeva il loro stato d'animo. Mattarella ha promesso al padre di Ilaria che farà quanto è nelle sue possibilità, che non sono ampie sul piano operativo, e passano attraverso il governo.

Lo ha riferito lo stesso Roberto Salis all'Ansa: "Ha ribadito la sua vicinanza personale a me e alla famiglia – ha detto – e mi ha garantito il suo personale interessamento al caso. Lo ringrazio per la solerzia con cui mi ha risposto in meno di 24 ore e soprattutto per la sensibilità e la vicinanza al dramma che sto vivendo con la mia famiglia".

"Siamo tutti molto contenti e lo sarà anche Ilaria quando la sentirò – ha spiegato ancora Salis – è stata una telefonata molto cordiale di circa cinque minuti che mi ha fatto molto piacere e alla fine ci siamo fatti gli auguri di Pasqua".

Quanto alla disparità di trattamento tra Gabriele Marchesi e Ilaria, il Capo dello Stato ha risposto che si tratta della differenza tra il nostro sistema, ispirato ai valori europei, e il sistema ungherese, e che questa disparità colpisce la nostra opinione pubblica. Al termine della conversazione telefonica Mattarella ha assicurato a Salis che più avanti potranno risentirsi.

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