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Ilaria Salis detenuta in Ungheria

Avs spiega perché ha deciso di candidare Ilaria Salis alle elezioni europee

La notizia è ufficiale. Fratoianni e Bonelli hanno annunciato la candidatura di Ilaria Salis nelle liste di Avs alle elezioni europee, in accordo con Roberto Salis, padre della donna detenuta in Ungheria da oltre un anno.
A cura di Annalisa Cangemi
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Ilaria Salis, detenuta in Ungheria da oltre un anno con l'accusa di aver aggredito degli estremisti di destra a una manifestazione, e trascinata in tribunale in catene, è in corsa nelle liste di Avs per le elezioni europee dell'8 e 9 giugno. La conferma delle indiscrezioni delle ultime ore era già arrivata a Fanpage.it da fonti vicine al partito, ora la notizia è ufficiale.

Dopo un iniziale dialogo con il Pd, che poi si era concluso con un nulla di fatto, e diverse smentite, il leader dei Verdi e di Sinistra italiana, Bonelli e Fratoianni, hanno lanciato la candidatura, d'accordo con il padre di Ilaria, Roberto Salis, che in un primo momento aveva provato a stoppare la fuga di notizie su una sua imminente candidatura per il voto di giugno. In un'intervista a Fanpage.it, rilasciata all'indomani dell'udienza a Budapest in cui i giudici hanno negato alla donna i domiciliari, Roberto Salis aveva infatti giudicato "irresponsabile" quella fuga di notizie ancora priva di fondamento, perché allora l'ipotesi della candidatura non era in campo e non c'era alcun accordo. Ma l'idea che oggi c'è alla base di questa scelta è che una candidatura di Ilaria Salis possa servire anche a smuovere le autorità italiane, perché si attivino affinché ottenga gli arresti domiciliari al più presto.

"Alleanza Verdi e Sinistra in accordo con Roberto Salis ha deciso di candidare sua figlia Ilaria, detenuta in Ungheria, in condizioni che violano gravemente i diritti delle persone, nelle proprie liste alle prossime elezioni europee", hanno spiegato in una nota Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli dell'Alleanza Verdi Sinistra.

"In queste ore – hanno aggiunto – i gruppi dirigenti nazionali stanno discutendo le modalità di questa scelta che vuole tutelare i diritti e la dignità di una cittadina europea, anche dall'inerzia delle autorità italiane per ottenere una rapida scarcerazione in favore degli arresti domiciliari negati con l'ultima decisione dai giudici ungheresi. L'idea è che intorno alla candidatura di Ilaria Salis si possa generare una grande e generosa battaglia affinché l'Unione Europea difenda i principi dello Stato di Diritto e riaffermi l'inviolabilità dei diritti umani fondamentali su tutto il suo territorio e in ognuno degli stati membri".

"Il nostro – si legge ancora – è un gesto che può servire a denunciare metodi incivili di detenzione, soprattutto verso chi è ancora in attesa di un giudizio. In tal modo Europa Verde e Sinistra Italiana intendono portare nel futuro Parlamento europeo iniziative legislative per la salvaguardia dei diritti delle persone coinvolte in procedimenti penali in tutti i paesi dell'Unione. Nei prossimi immediati giorni sarà convocata una conferenza stampa".

La risposta di Meloni

"Per quello che riguarda Ilaria Salis non non so se si candiderà", "non credo che cambi nulla rispetto al lavoro che il governo sta facendo e che penso debba garantire", ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al termine del vertice Ue questo pomeriggio, prima che Fratoianni e Bonelli diffondessero la nota. "Io ho già detto che la politicizzazione di questa materia secondo me non so quanto aiuti la risoluzione del caso in sé ma poi ovviamente ognuno fa le scelte che vuole fare, e particolarmente quelli che riguardano Ilaria Salis in sé non mi permetto di giudicarle, saranno scelte che avrà valutato. E non cambia assolutamente niente", ha aggiunto.

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