Giuseppe Vispa e Stefano Santagostino, morti in Lombardia: l’ipotesi dei malori per il caldo

Si chiamavano Giuseppe Vista e Stefano Santagostino. Avevano rispettivamente 58 e 56 anni. Vista era originario di Somaglia, un comune che si trova in provincia di Lodi. Santagostino, invece, era originario di Garlasco (Pavia). Il primo era un agricoltore ed è stato trovato morto nel pomeriggio di martedì, 23 giugno, proprio nei campi in cui lavorava tra Ospedaletto e Livraga. L'uomo era dipendente di un'azienda agricola e a febbraio 2027 sarebbe andato in pensione. Dopo aver pranzato con alcuni colleghi, si è diretto verso la campagna.
Non vedendolo più rientrare, intorno alle 18:15, il titolare ha lanciato l'allarme ed è andato a cercarlo. Lo ha trovato poi morto in un terreno vicino alla strada provinciale 107. Gli operatori sanitari del 118, infatti, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L'ipotesi è che sia morto a causa di un malore provocato dalle elevate temperature di questi giorni. Bisognerà però attendere l'esito dell'autopsia, disposta dalla Procura di Lodi, per confermare questa possibilità. Per il momento non sono stati trovati segni di violenza sul corpo o elementi sul luogo del ritrovamento che lascino pensare a responsabilità terze. Da qui, l'ipotesi che si sia trattato di una morte naturale.
Ventiquattro ore dopo è arrivata la notizia della morte di Stefano Santagostino. Il 56enne era commerciante di abbigliamento, fratello dell'assessore ai Lavori pubblici di Garlasco, Francesco Santagostino, e ieri aveva deciso di recarsi al cimitero per visitare la tomba dei genitori.
Poco dopo le 15, è stramazzato a terra e ha perso conoscenza. Sono stati chiamati i soccorsi. La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu) ha inviato i medici e i paramedici del 118, ma nonostante i tentativi di rianimarlo, non c'è stato nulla da fare. Anche in questo caso, l'ipotesi è che si sia trattato di un malore causato dalle elevate temperature. Anche qui, però, bisognerà attendere una conferma.