In occasione della giornata della memoria, il prossimo 27 gennaio Milano avrà 31 nuove pietre d'inciampo. Salgono così a 121 i sampietrini d'ottone che si possono trovare in tutta la città in memoria dei cittadini deportati dei campi di sterminio nazisti. Quest'anno però c'è una novità in più: si potrà "inciampare" su questi piccoli mosaici della memoria anche sui social. Verranno infatti rilanciate sui profili Instagram di alcuni tra i più importanti influencer italiani per poter avvicinare così di più anche le nuove generazioni alla memoria. L'idea arriva dal Comitato milanese Pietre d'inciampo, la cui presidente onorario è la senatrice a vita Liliana Segre, dall'agenzia Imille e da Ctrl Magazine, con il progetto Instagram History: l'iniziativa è stato presentato la mattina di lunedì 25 gennaio a Palazzo Marino.

Le Pietre d'Inciampo condivise da alcuni influencer

Ecco nel dettaglio come funziona: i nuovi sampietrini d'ottone, nati da un'idea dell'artista berlinese Gunter Demnig, verranno pubblicati sulla pagina Instagram "Milano Pietre d'inciampo" e condivisi poi da alcuni tra i più popolari influencer italiani e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala attraverso le stories del suo profilo. E tra chi ha aderito all'iniziativa ci sono AC Milan, Mahmood, Noemi, Elisa, I Ministri, Selton, Costantino della Gherardesca, Stefano Boeri e Ghemon. Tutti contribuiranno a diffondere il più velocemente le pietre d'inciampo. Non solo vip però: al progetto hanno partecipato anche gli studenti delle scuole superiori milanesi Carlo Porta, Galdus, G. Marconi e A. Manzoni. Le loro ricerche sono state fondamentali per ricostruzione le biografie delle donne e degli uomini protagonisti delle Pietre d'Inciampo.

Ecco a chi saranno dedicate le 31 Pietre d'Inciampo

Le 31 nuove Pietre d'Inciampo di Milano sono dedicate a Vincenzo Aulisio, nato ad Ascoli Satriano (FG) il 21 marzo del 1904, arrestato a dicembre 1943 e assassinato a St. Valentin il 21 marzo del 1944. Pietra d’Inciampo a lui dedicata sarà in via Castelmorrone, 4. Luigi Azria, nato a Livorno il 21 giugno del 1895, arrestato il 8 novembre del 1943 e assassinato ad Auschwitz in data ignota. Pietra d’Inciampo in Via Pomposa, 4. Carlo Bianchi, nato a Milano il 22 marzo del 1912, arrestato il 27 aprile del 1944 e assassinato a Fossoli il 12 luglio del 1944. Pietra d’Inciampo in via Villoresi, 24. Sebastiano Cappello, nato a Sortino (SR) il 9 maggio del 1922, arrestato ad agosto 1944 e assassinato a Neuengamme in data ignota. Pietra d’Inciampo in via Ausonio, 20. Arturo Colombo, nato a Milano il 7 ottobre del 1898, arrestato il 13 novembre del 1943 e assassinato al Castello di Hartheim il 25 agosto 1944. Pietra d’Inciampo in via Cappellini, 16. Angelo Colombo, nato a Savigliano (CN) il 21 ottobre 1870, arrestato il 2 novembre del 1944 e assassinato a Bolzano il 10 aprile del 1945. Pietra d’Inciampo in via Pinamonte da Vimercate, 10. Tullio Colombo, nato a Milano il 10 aprile del 1913, arrestato il 29 ottobre del 1943 e assassinato a Milano il 20 novembre del 1943. Pietra d’Inciampo in via Procaccini, 43. Angelo Fabello, nato a Udine il 16 agosto del 1897, arrestato nel febbraio 1945 e assassinato a Mauthausen il 24 marzo del 1945. Pietra d’Inciampo in via Paracelso, 5. Cesare Finzi, nato a Milano il 15 giugno del 1892, arrestato il 1 novembre del 1943 e assassinato a Mauthausen il 3 febbraio del 1945. Pietra d’Inciampo in via Sardegna, 21. Iginia Fiorentino, nata a Livorno il 17 maggio del 1872, arrestata il 3 dicembre del 1943 e assassinata ad Auschwitz il 6 febbraio del 1944. Pietra d’Inciampo in via Plinio, 70. Samuel Emilio Fiorentino, nato a Livorno il 20 maggio del 1872, arrestato il 29 gennaio del 1944 e assassinato ad Auschwitz il 6 febbraio del 1944. Pietra d’Inciampo in via Piolti de’ Bianchi, 18. Guido Levi, nato a Ancona il 9 settembre del 1882, arrestato il 23 agosto del 1943 e assassinato ad Auschwitz il 11 dicembre del 1943. Olga Luigia Ascoli Levi, nata a Livorno il 7 novembre del 1877, arrestata il 23 agosto del 1943 e assassinata ad Auschwitz il 11 dicembre del 1943. Pietra d’Inciampo in via Castelmorrone, 12. Mario Luzzatto, nato a Mira (VE) il 11 agosto del 1912, arrestato il 21 maggio del 1944 e assassinato ad Auschwitz il 16 settembre del 1944. Pietra d’Inciampo in via Eustachi, 36. Aquilino Mandelli, nato a Milano il 23 settembre del 1908, arrestato il 18 ottobre del 1943 e assassinato a Gusen il 8 marzo del 1945. Pietra d’Inciampo in via Inama, 24. Luigi Monti, nato a Milano il 8 marzo del 1906, arrestato il 9 maggio del 1944 e assassinato a Gusen il 21 gennaio del 1945. Pietra d’Inciampo in via Sambuco, 15. Edoardo Orefice, nato a Verona il 16marzo del 1867, arrestato il 7 dicembre del 1943 e assassinato ad Auschwitz il 6 febbraio del 1944. Pietra d’Inciampo in via De Togni, 29. Romano Perelli, nato a Copparo (FE) il 22 giugno del 1900, arrestato il 12 marzo del 1944 e assassinato a Gusen il 8 dicembre del 1944. Pietra d’Inciampo in via Oxilia, 13. Ottaviano Pieraccini, nato a Macerata il 15 maggio del 1898, arrestato il 10marzo del 1944 e assassinato a Mauthausen il 30 marzo del 1945. Pietra d’Inciampo in via degli Olivetani, 4. Sebastiano Pieri, nato a Vasanello (VT) il 5 maggio del 1898, arrestato il 17 marzo del 1944 e assassinato a Gusen il 19 gennaio del 1945. Pietra d’Inciampo in piazza Filangieri, 2. Cesare Pistelli, nato a Carrara il 16 dicembre del 1902, arrestato il 2 marzo del 1944 e assassinato al Castello di Hartheim il 12 dicembre del 1944. Pietra d’Inciampo in via Anfi teatro, 7. Giulio Ravenna, nato a Ferrara il 18 gennaio del 1873, arrestato il 8 dicembre del 1943 e assassinato a Fossoli il 18 febbraio del 1944. Pietra d’Inciampo in via Rovani, 7. Olga Revere,- nata a Mantova il 30 marzo del 1897, arrestata il 3 dicembre del 1943 e assassinata a Auschwitz in data ignota. Ines Revere, nata a Mantova il 2/4/1902 – arrestata il 3 dicembre del 1943 e assassinata a Auschwitz in data ignota. Pietra d’Inciampo in viale Monza, 90. Mario Riva, nato a Vignale Monferrato (AL) il 14 gennaio del 1895, arrestato nel marzo del 1944 e assassinato ad Ebensee il 5 maggio del 1944. Pietra d’Inciampo in via Parini, 1/A. Michele Tarantino, nato a Caltanissetta il 12 maggio del 1896 e arrestato il 26 ottobre del 1944 e assassinato a Gusen il 4 febbraio del 1945. Pietra d’Inciampo in via degli Etruschi, 2. Rebecca Abolaffia Varon, nata a Gallipoli (Turchia) il 10 luglio del 1891, arrestata il 4 dicembre del 1943 e assassinata ad Auschwitz il 6 febbraio del 1944. Allegrina Varon, nata a Gallipoli (Turchia) il 9 ottobre del 1914, arrestata nel dicembre del 1944 e assassinata a Ravensbruck in data ignota. Ida Varon, nata a Gallipoli (Turchia) il 28 agosto del 1918, arrestata il 3 dicembre del 1943 e assassinata ad Auschwitz i il 6 febbraio del 1944. Pietra d’Inciampo in via delle Forze Armate, 175A. Luigi Vercesi, nato a Genova il 21 giugno del 1914, arrestato il 23 marzo del 1944 e assassinato a Fossoli il 12 luglio del 1944. Pietra d’Inciampo in via Paolo Sarpi, 10. Dante Villa, nato a Milano il 2 luglio del 1922, arrestato il 10 marzo del 1944 e assassinato a Mauthausen il 22 maggio del 1945. Pietra d’Inciampo in via Padova, 100.

Comune: Trasmettere la memoria è un dovere di tutti

"Ricordare e trasmettere la memoria e i valori che custodisce è un dovere di tutti, che impegna ancora di più chi ha un ruolo politico e amministrativo", commentano la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé. E poi aggiungono: "Le Pietre d'inciampo, oltre a ricordarci le vite di chi ha subito le più atroci ingiustizie, in questi anni sono diventate anche il simbolo di ciò che deve rappresentare per tutti la memoria. È fondamentale impegnarsi perché ai più giovani arrivino con forza le testimonianze di chi ha vissuto le atrocità del secolo scorso". La decisione di chiedere l'aiuto dei social è stata presa anche perché il Coronavirus ha bloccato qualsiasi evento in occasione della giornata della memoria: "Con le nuove pose di quest’anno – dichiara il presidente del Comitato Marco Steiner – le Pietre d’Inciampo milanesi sono ormai diffuse su tutto il territorio urbano e coinvolgono tutte le componenti della cittadinanza. Sinora riuscivamo a coinvolgere un target di persone oggettivamente di età non giovanissima, persone che condividevano un ricordo. L’utilizzo di Instagram ci permette di condividere una memoria avvicinandoci ai giovani: fa inciampare i giovani in qualcosa che non conoscono: potrebbe svilupparsi un effetto domino!”.