Torna a parlare dell'emergenza Coronavirus l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera che ha commentato la nuova impennata di contagi registrati in regione negli ultimi cinque giorni. Ieri, con 1.844 nuovi positivi, la Lombardia è tornata a toccare gli stessi numeri registrati nel mese di marzo, nel pieno della pandemia, nonostante sia da sottolineare che l'incidenza – almeno per il momento – dei nuovi casi Covid non è la medesima di allora.

Gallera: Ampliate le terapie intensive, il sistema sta reagendo

Gallera, comunque, spiega che "la situazione è cambiata molto repentinamente" e non soltanto in Lombardia. Anche nel Lazio, in Sicilia, in Campania, in Liguria e nel Veneto si è registrata questa crescita di contagi improvvisa. Nella breve intervista rilasciata al Corriere della sera, l'assessore alla Sanità lombardo ha spiegato che nonostante "un'impennata molto veloce" di contagi, "il sistema era pronto e sta reagendo". Snocciolando qualche altro numero, Gallera segnala che quotidianamente ci sono sono tra i 100 e i 150 ricoveri, motivo per cui grazie ad un piano organizzato da giugno, "abbiamo raggiunto i 1.550 posti letto" in 18 ospedali-hub diversi. Di questi posti, aggiunge l'assessore, "150 sono di terapia intensiva e 400 di sub-intensiva". Una volta terminati i posti utili in Rianimazione, entrerà in funzione l'ospedale in Fiera, nonostante l'assessore spieghi che il problema di medici e infermieri utili a farlo funzionare sia ancora aperto. Poi, in merito alla gestione delle Rsa, le case di riposo per anziani in cui si è registrato un massacro durante la prima ondata, Gallera spiega che la Regione ha "già predisposto il trasferimento dei positivi in ospedale". Ciò riguarderà anche i contagiati nel focolaio di Concorezzo.