"Se arrivano i vaccini promessi entro fine giugno, massimo metà luglio, tutti i lombardi avranno almeno la prima dose anti Covid". Lo ha annunciato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che tiene a precisare che se così fosse "la prossima estate sarà sicuramente migliore a quella del 2020". E nel dettaglio da Palazzo della Regione arriva anche una data: nelle migliori condizioni il primo giro di vaccinazioni potrebbe concludersi il 18 luglio.

Ieri superate le 2,5 milioni di dosi somministrate

Intanto si punta ad accelerare la somministrazione del vaccino anti Covid: "Ieri abbiamo superato le 65mila dosi al giorno. Segno che il sistema funziona bene. Settimana prossima aumenteremo ancora l'asticella", spiega Fontana a margine della sua visita all'hub lodigiano. L'obiettivo resta comunque quello di somministrare 140mila dosi al giorno. Intanto ieri in Lombardia sono state superate le 2,5 milioni di dosi somministrate.

In arrivo 300mila vaccini

Tutto se arrivano i vaccini. Se così fosse, il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi conferma altre 100mila vaccinazioni per le prossime settimane: "Il tema rimane sempre quello della fornitura dei vaccini. Siamo, non dico contingentati, ma tarati sulle forniture. In questo momento abbiamo un programma fino al 6 maggio, in attesa del programma delle settimane successive". Intanto per oggi mercoledì 21 aprile in Lombardia sono arrivati quasi 300mila vaccini: 260mila Pfizer e le prime 30mila dosi di Johnson&Johnson. Serviranno per completare il giro di prime dosi per le fasce di età a cui è consentito già prenotarsi sul portale di Poste: "Abbiamo già somministrato – continua Pavesi – in anticipo sui tempi che ci eravamo dati, 258mila dosi per la fascia tra i 70 e i 79 anni. Abbiamo aperto le prenotazioni per i 65-70, ma siamo pronti a scendere sotto i 65 anni". Poi il direttore generale Pavesi precisa: "Abbiamo praticamente concluso l'operazione per gli over 80 e con l'aiuto dei comuni stiamo cercando di raggiungere quelli che ancora non lo erano stati. Dobbiamo finire quelli che vanno vaccinati a domicilio, ma ne stiamo facendo circa mille al giorno".