Fingeva di essere il padre di un una bimba con disabilità: ex agente della Polizia Locale licenziato e condannato

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Foto di repertorio
Un ex agente della Polizia Locale di Buccinasco è stato condannato a un anno e otto mesi e al risarcimento per 60mila euro. Avrebbe finto di essere il padre di una bambina con disabilità per avere vantaggi lavorativi. In merito, si è espresso a Fanpage.it il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti.

Aveva vinto un concorso nel 2021 e ha iniziato a lavorare con la Polizia Locale, a Buccinasco (Milano). Poi le prime bugie, i giorni di permesso, le ferie e le richieste di tornare a casa sempre più insistenti. "Accampava una serie di scuse per non lavorare", arrivando a chiedere l'assegnazione della 104 per uno dei genitori. Dopo ha dichiarato di essere il padre di una bimba con disabilità, con tanto di documentazione firmata dal suo Comune (Agrigento). Quindi gli è stato riconosciuto un congedo retribuito di due anni e poi un altro, di un anno, non retribuito. Ma la stessa Polizia Locale di Buccinasco ha voluto approfondire la vicenda. Il giovane non era davvero il padre di quella bimba. In seguito alle indagini e al processo è stato licenziato, condannato a un risarcimento di 60mila euro e a un anno e otto mesi di reclusione. Ne ha parlato a Fanpage.it Rino Pruiti, il sindaco di Buccinasco.

"Ha iniziato a lavorare nel 2021, quando aveva 21 anni, dopo aver vinto un concorso. Poi si è messo in malattia". Dopo i primi giorni – ha dichiarato Pruiti – sono iniziate le scuse, le bugie, i continui problemi che riferiva di avere e che probabilmente non aveva. "A lavoro lo vedevano sempre meno". Aveva chiesto più volte di tornare a casa, ad Agrigento, e quando non si assentava per ferie lo faceva "inventando una serie di scuse": prima sulle sue condizioni di salute, poi su quelle della madre. "Aveva detto di avere la 104 per la madre, ma quando gli abbiamo chiesto di fornire la documentazione che lo attestasse non ci ha portato nulla. Inventava una storiella dietro l'altra". L'ultima: "Ha dichiarato di essere il padre di una bambina con disabilità presentando i documenti che lo attestavano", ed era riuscito a ottenere due anni di congedo retribuiti nel 2022.

In seguito aveva anche usufruito di un altro anno di congedo non retribuito. La Polizia Locale ha sospettato da subito, visti tutti i precedenti che lo riguardavano. C'erano diverse ragioni per dubitare. Dalle indagini della Procura di Milano, che si è coordinata con la Polizia Locale di Buccinasco, è emerso che l'uomo "non era davvero il padre di quella bambina, ma era riuscito lo stesso ad ottenere una documentazione valida". Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Fanpage.it, sono in corso le analisi che potrebbero dimostrare una rete di favoreggiamento nei suoi confronti che gli avrebbe consentito di ottenere la documentazione ad Agrigento.

Una volta scoperto che aveva dichiarato il falso per ottenere questi benefici lavorativi è stato segnalato, poi sospeso e poi licenziato. A processo è stato condannato a un anno e otto mesi e a un risarcimento di 60 mila euro. "Una somma anche bassa", secondo il sindaco Pruiti: "Per anni abbiamo dovuto pagare gli straordinari agli agenti che lo sostituivano. E abbiamo pagato lui, senza che lavorasse, senza che facesse nulla". Ma non è tutto: "Ci sono anche le spese degli avvocati che hanno sostenuto il processo e le trasferte delle varie udienze nel suo comune di residenza. Oltre al fatto che c'è stata una vera e propria truffa ai danni dello Stato". In seguito a ulteriori informazioni raccolte, l'ex agente risulterebbe nullatenente e nullafacente. "Dubito che verremo risarciti, temo che ci verrà restituito davvero poco".

Ma uno degli aspetti più particolari della vicenda è che l'ex agente "avrebbe potuto ottenere lo stesso il congedo senza infrangere la legge. In maniera poco etica, ma legale: se prima avesse sposato la madre della bimba e poi avesse chiesto l'affidamento, gli sarebbe stato concesso. Ma aveva fretta, a quanto pare". Pruiti ha concluso a Fanpage.it: "In ogni caso non potrà partecipare a nessun concorso pubblico. Finalmente al posto suo potremo assumere qualcuno che avrà voglia di lavorare".

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