Estradato dall’Italia Zewei Xu, l’ingegnere cinese accusato dagli Usa di essere un hacker spia

È stato estradato negli Stati Uniti Zewei Xu, l'ingegnere cinese di 33 anni arrestato il 3 luglio dello scorso anno a Malpensa su mandato Usa con l'accusa di essere un hacker spia. Secondo l'Fbi, l'uomo sarebbe stato parte di un team di hacker che avrebbe carpito informazioni anche su terapie e vaccini anti-Covid nel 2020.
Lo scorso 16 aprile la Cassazione aveva rigettato il ricorso della difesa – costituita dai legali Enrico Giarda e Simona Candido – contro il provvedimento della Corte d'appello di Milano che, lo scorso 27 gennaio, aveva dichiarato legittima la domanda di estradizione. Nei giorni scorsi, poi, il ministero della Giustizia ha dato il via libera alla procedura di estradizione che è già stata eseguita.
L'arresto dell' Zewei Xu
Zewei Xu era detenuto nel carcere di Busto Arsizio (Varese) dal 4 luglio scorso. Su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale emesso il 2 novembre 2023 dalle autorità statunitensi con le ipotesi di reato di frode telematica e furto d'identità, associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica e accesso non autorizzato a computer protetti. Secondo l'Fbi, infatti, il 33enne sarebbe una "spia" che nel 2020 avrebbe cercato di ottenere informazioni da alcune università americane su come contrastare il Covid-19.
Il 33enne, da parte sua, ha sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente e sostenendo che potrebbe essersi trattato di uno scambio di persona, dovuto al fatto che tra il 2019 e il 2020 gli sarebbe "sparito un telefono". Per gli avvocati che difendono l'ingegnere la richiesta di estradizione avrebbe, infatti, dovuto essere respinta in quanto al loro assistito viene contestato un "reato politico". Per i legali, sarebbe in atto una "vasta operazione di repressione nei confronti di cittadini cinesi iniziata nel corso del primo mandato di Trump" e che le condotte che vengono contestate sono "dirette a ledere l'interesse di uno Stato in un contesto geopolitico" per "finalità di spionaggio internazionale".