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Enzo Ambrosino, ucciso sotto casa a Induno Olona: Dimitri Corona è accusato di concorso in omicidio con il padre

Svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Enzo Ambrosino, il 30enne ucciso davanti alla sua abitazione in via Porro, a Induno Olona (Varese): anche Dimitri Corona è accusato di concorso nell’omicidio.
Enzo Ambrosino, il 30enne ucciso davanti alla sua abitazione in via Porro a Induno Olona
Enzo Ambrosino, il 30enne ucciso davanti alla sua abitazione in via Porro a Induno Olona

Proseguono le indagini sull'omicidio di Enzo Ambrosino, il 30enne ucciso a coltellate nella notte tra il 10 e l'11 aprile scorso davanti alla sua abitazione in via Porro a Induno Olona (Varese). Oltre a Gesuino Corona, già indicato dagli investigatori come autore materiale della coltellata mortale, anche il figlio Dimitri Corona, 27 anni, è stato accusato di concorso morale e materiale nell'omicidio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, infatti, il delitto non sarebbe stato l'epilogo di una lite improvvisa, ma il risultato di un'azione organizzata con l'obiettivo di vendicare un episodio avvenuto il giorno precedente.

Le indagini

Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini, circa 24 ore prima dell'omicidio Ambrosino e Dimitri Corona avrebbero avuto un violento confronto, originato da un debito di alcune centinaia di euro che il giovane avrebbe contratto nei confronti della vittima. Nel corso dello scontro, secondo quanto emerso dagli atti dell'inchiesta, Ambrosino avrebbe ferito Corona con una coltellata. Da quell'episodio sarebbe nata la decisione di affrontare nuovamente il trentenne. Gli investigatori ipotizzano che alla spedizione abbiano preso parte Gesuino Corona insieme ai suoi due figli, dando vita a un'aggressione culminata con la morte di Ambrosino.

L'inchiesta coinvolgerebbe, però, anche altre persone. Il fratello di Dimitri Corona è indagato per rissa, così come tre cittadini di origini albanesi, due dei quali sono già stati identificati. Secondo l'accusa, il gruppo si sarebbe presentato sul posto armato di spranghe, mentre Gesuino Corona avrebbe impugnato anche un coltello. Durante l'aggressione Enzo Ambrosino sarebbe stato colpito con il fendente rivelatosi fatale, nonostante il tentativo del padre della vittima di difenderlo. Anche quest'ultimo indagato per rissa.

Nonostante la nuova contestazione per concorso nell'omicidio, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Varese ha respinto la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura. Il gip ha ritenuto che, allo stato attuale delle indagini, non vi siano i presupposti per applicare una nuova misura restrittiva. Al momento, dunque, le indagini proseguono con gli approfondimenti affidati al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (Ris), incaricato di esaminare le armi sequestrate, tra cui il coltello ritenuto compatibile con quello utilizzato per il delitto e le spranghe recuperate sul luogo dell'aggressione.

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