Il bollettino di mercoledì 7 aprile 2021 sulla diffusione del Coronavirus in Lombardia: nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 2.569 nuovi contagi su 46.718 tamponi realizzati, contro i 841 casi e i 10.467 tamponi della giornata precedente. In totale sono stati effettuati 8.460.138 tamponi dall'inizio della pandemia. Cala il numero di ricoverati in reparti ordinari, diminuisce quello di terapia intensiva. Aumenta numero dei decessi registrati in una giornata: sono 109 i morti registrati oggi, ieri erano 53. In totale sono 31.373  i decessi ufficiali per Covid in Lombardia dall'inizio della pandemia.

La situazione negli ospedali lombardi

La situazione negli ospedali lombardi: sono 6.595 i pazienti ricoverati nei reparti ordinari di Covid, contro i 6.643 di ieri, con un calo di 48 unità. Nelle terapie intensive sono 834 i degenti: dato in diminuzione rispetto a ieri, quando se ne contavano 845 (-11). Procede spedito il processo di guarigione per tanti altri pazienti: in totale i guariti/dimessi da inizio pandemia ammontano a 642.145 cittadini.

I contagi nelle province lombarde

Di seguito la situazione nelle province lombarde, con la suddivisione per aree di competenza dei contagi rilevati nelle ultime 24 ore. Secondo quanto comunicato, sono 808 i casi individuati nella provincia di Milano, 227 in quella di Como e 160 in quella di Monza e Brianza. Nella provincia di Bergamo sono 107 i nuovi positivi, mentre in quella di Brescia se ne contano 298. A Varese sono stati trovati altri 540 cittadini contagiati dal virus, nel Mantovano 82 e in provincia di Pavia 85. Nel Lodigiano sono 43, in provincia di Sondrio 45 e in quella di Cremona 90. A Lecco ne sono stati segnalati 44.

Riaprono le scuole in Lombardia

A partire da oggi, mercoledì 7 aprile, in Lombardia sono state riaperte le scuole per la didattica in presenza fino alla prima media. Terminata poi la zona rossa "speciale" per le festività di Pasqua, nella regione governata da Fontana tornano vietati tutti gli spostamenti, anche in direzione di abitazioni di amici e famigliari. Chiusi anche tutti i negozi, i bar e i ristoranti, che potranno procedere solo con la vendita ad asporto e la consegna a domicilio.