Uno scatto del reparto di terapia intensiva di Brescia
in foto: Uno scatto del reparto di terapia intensiva di Brescia

Continua il rapido aumento dei ricoverati a Brescia, una delle province più colpite dalla nuova ondata di contagio Covid. Sono 30 i nuovi ricoverati in un solo giorno agli Spedali Civili, mentre la direzione sanitaria segnala una pressione "intensificata" nelle ultime ore sul pronto soccorso.

A Brescia rapido aumento dei ricoveri per Covid

"Il costante aumento dei pazienti positivi Covid ricoverati, che nella giornata di ieri registrava 340 posti letto occupati, si conferma in questi giorni: ad oggi sono 371 i pazienti ricoverati, di cui 30 in terapia intensiva", si legge in una nota dell'ospedale, che "conferma la quasi totale provenienza bresciana".

Accessi al pronto soccorso

La direzione dell'ospedale conferma che la pressione sui pronto soccorso si è intensificata e questo "genera un rallentamento nei tempi di ricovero e un allungamento dei tempi di stazionamento". Comunque, spiegano dall'ospedale, la gestione dei pazienti non Covid prosegue regolarmente, anche in virtù di una riduzione, rispetto al dato storico, degli accessi. Nella giornata di ieri si sono registrati 34 accessi di pazienti Covid e 92 di pazienti non Covid.

Isolata la variante nigeriana

Proprio a Brescia è stata trovata anche la variante nigeriana del Covid. "Per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti Covid oggi disponibili",  ha annunciato il presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili di Brescia Arnaldo Caruso.

La campagna di vaccinazioni e la zona arancione rafforzata

La provincia bresciana resta intanto interamente in fascia arancione rafforzata. Oggi Brescia è in testa per numero di contagi in regione, con 844 casi nelle ultime 24 ore. Scuole di ogni ordine e grado restano quindi chiuse. Prosegue la somministrazione delle vaccinazioni ai pazienti over 80 e si prova ad accelerare l'immunizzazione di massa nei comuni più colpiti.