L'arrivo della seconda ondata del contagio da Coronavirus, in Lombardia (e in tutta Italia), ha portato a conseguenze tragiche sul tasso di mortalità locale. Secondo quanto stabilito dal monitoraggio "Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all'epidemia di Covid-19 dal 1 settembre al 17 novembre 2020" redatto dal Ministero della Salute, nella città di Milano c'è stato un balzo del tasso della mortalità giornaliera pari all'83 per cento.

A Milano registrati 849 morti a fronte dei 385 previsti

I numeri confermano dunque la ripresa del trend negativo che ha coinciso con la seconda ondata del contagio che, stando agli esperti, sono destinati ad aumentare ancora nonostante il raggiungimento del picco dei contagi. Come spiegato, la stima dell'andamento della mortalità viene calcolata confrontando il numero di deceduti residenti in un comune con la media dei decessi nello stesso luogo e nella stessa settimana nei cinque anni precedenti. Sul calcolo possono influire sia i cittadini spirati a causa del Covid-19 che quelli indirettamente collegati alla pandemia, come ad esempio coloro che hanno avuto maggiore difficoltà ad accedere agli ospedali o ai pronto soccorso. Nella città di Milano sono stati quindi registrati 849 morti rispetto alle previsioni di 385 (più 83 per cento).

In Lombardia 21.855 decessi da febbraio causa Covid

Con l'aggiornamento quotidiano dei dati sui contagi, i ricoveri e i decessi, in Lombardia si è arrivati a quota 21.855 morti da inizio pandemia. I numeri, aggiornati a ieri, lunedì 30 novembre, confermano dunque il trend negativo oltre a confermare che, nonostante il calo di positivi e ricoverati, quello relativo ai decessi sarà nuovamente l'ultimo dato a calare. Tra domenica 29 e ieri, infatti, sono stati registrati ben 208 morti.