Raimondo Balicco, ex sindaco di Mezzoldo e, Giorgio Valoti, ex sindaco di Cene
in foto: Raimondo Balicco, ex sindaco di Mezzoldo e, Giorgio Valoti, ex sindaco di Cene

Basta veramente poco per turbare la quotidianità di un piccolo Comune di provincia. E se alle piccole questioni e problematiche si aggiunge una pandemia, come quella di Covid-19, la vita delle comunità potrebbe essere stravolta. In poco meno di un mese le vite degli abitanti di Cene, Mezzoldo e Novate Mezzola, i primi due comuni in provincia di Bergamo e il terzo in provincia di Sondrio, sono state sconvolte dalla scomparsa dei loro primi cittadini. I sindaci Giorgio Valoti, Raimondo Balicco e Pierangelo Nonini sono morti nel mese di marzo, lasciando soli i loro concittadini e le loro famiglie perché vittime di coronavirus. E adesso, alle prossime elezioni Comunali del 20 e 21 settembre, gli abitanti dei tre paesini dovranno recarsi alle urne per eleggere i loro sostituti: una circostanza che non mancherà di ravvivare il dolore dei lutti.

Giorgio Valoti e Raimondo Balicco, i sindaci amici scomparsi a distanza di pochi giorni

Il primo sindaco d'Italia a morire a causa del coronavirus è stato Giorgio Valoti, primo cittadino di Cene. Esponente di spicco della Lega, 70 anni, era stato ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo quando le sue condizioni si erano aggravate. Valoti era molto amato dalla comunità di Cene, piccolo comune con poco più di 4mila abitanti, tanto da essere eletto per quattro volte. La sua carriera da sindaco inizia nel 1990. Nel 2009 però, a causa del sopraggiunto limite di amministrazione consecutiva viene sostituito da Cesare Maffeis. Torna in pista nel 2014 e vi rimane fino a marzo 2020. Qualche giorno prima della tragedia, su Facebook aveva lasciato ai suoi cittadini un messaggio di speranza: "Finita l'emergenza riprenderemo tutti ad incontraci, a bere l'aperitivo e a fare festa. Una vita dura 80 anni mediamente, 15 giorni di calma e riposo non ci ammazzeranno. Grazie di cuore, uniti possiamo fermarlo!". Grande amico di Valoti, Raimondo Balicco aveva 77 anni e viveva a Villa D'Almé con la moglie. Sindaco di Mezzoldo, un comune di appena 162 abitanti, è stato sindaco dal 2002 al 2012 per poi essere rieletto nel 2015. A differenza di Valoni non era iscritto a nessun partito, ma come lui è stato sindaco per diverso tempo. Dopo due settimane di influenza, che peggiora in maniera irreversibile, muore in casa il 18 marzo. Ex commissario tecnico della nazionale italiana di corsa in montagna, Balicco tra il 1965 e il 2002 ha fatto parte del Corpo Forestale dello Stato. Per 12 anni è stato sindaco suo fratello Marco, morto per un tumore, a cui era stato intitolato un rifugio dal Cai Alta Valle Brembana che da fine luglio porta i nomi di entrambi.

Pierangelo Nonini, il sindaco di Novate Mezzola morto di covid-19

"Rispettate tutte le norme anti-contagio cosicché Pierangelo possa a dire a tutti bravi". Quella parola però non è stata mai pronunciata. Pierangelo Nonini, sindaco di Novate Mezzola, in provincia di Sondrio, è morto di coronavirus il 28 marzo. Primo cittadino per appena un anno, ha lasciato il suo amato paese di appena 1.800 anime. Anche lui per colpa del coronavirus, anche lui 70enne. Dopo anni all'opposizione e da tecnico comunale, è morto all'ospedale di Sondalo. Al suo posto, il giovanissimo – classe 1997 –  vicesindaco Fausto Nonini che continuerà a guidare insieme alla coetanea e assessore Elena Caligari, l'amministrazione fino alle prossime elezioni Comunali del 20 e 21 settembre, che nei tre paesi lombardi saranno vissute con particolare dolore.