Anche a Corsico, popoloso comune in provincia di Milano, il 20 e 21 settembre si voterà per le elezioni amministrative che dovranno decidere il nuovo sindaco e consiglio comunale. Tra i candidati in corsa per la poltrona di primo cittadino c'è anche Roberto Mei, sostenuto da un'inedita alleanza che comprende Forza Italia (partito a cui Mei è iscritto dal 1996), e la lista "Corsico popolare" in cui figura anche Italia Viva, il partito di Matteo Renzi. Proprio Mei, che vanta una lunga carriera nell'amministrazione del sindaco uscente Filippo Errante (che ha rotto con Forza Italia e si presenterà con Lega e Fratelli d'Italia), è finito nella bufera per alcuni suoi vecchi post su Facebook nei quali inneggiava a Benito Mussolini. Si tratta di messaggi scritti tra il 2010 e il 2012: in uno, del dicembre 2011, Mei commentando un video di Mussolini aveva scritto "Ciao nonno! Ti verrò a trovare al più presto", precisando poi di volersi recare a Predappio, dove è seppellito il dittatore fascista. In un altro post del 2012 invece Mei si riferiva al 25 aprile, festa della Liberazione, definendola un "lutto nazionale".

A ripescare i vecchi messaggi di Mei è stato un candidato di Rifondazione comunista della lista Rossa solidale Corsico, Beppe Vivone. Gli screenshot dei post hanno alimentato le polemiche, iniziate sottovoce già per via della strana alleanza tra Forza Italia e Italia Viva. Tra coloro che hanno criticato apertamente il candidato sindaco c'è la segretaria del Pd metropolitano di Milano Silvia Roggiani: "Le parole di Mei sono gravissime: è intollerabile che chi si candida a governare una città, in nome di valori democratici conquistati col sacrificio di tante italiane e italiani, possa inneggiare al duce e quindi a tutto quello che quella figura rappresenta".

Il post di Mei: Un'altra persona rispetto a 10 anni fa, non posso cancellare il passato

Nel tentativo di spegnere le polemiche nella notte Mei ha pubblicato un lungo post sulla sua pagina ufficiale Facebook (che al momento conta circa 300 iscritti): "In merito alle polemiche uscite su miei post di 10 anni fa sul tema fascismo, volevo chiarire la mia posizione in modo definitivo – ha scritto il candidato sindaco -. Oggi posso sinceramente definirmi un repubblicano democratico per cui antifascista. Mi trovo sinceramente un po’ spiazzato da chi cerca di strumentalizzare un passato evidentemente superato, come dimostra il mio agire degli ultimi anni". Mei ha aggiunto di sentirsi "un'altra persona rispetto a 10 anni fa", portando come segno del suo cambiamento la scelta di iniziare "un nuovo percorso centrista e riformista con Italia Viva": "Non posso cancellare il passato – ha proseguito Mei – ma di recente ho fatto delle scelte molto importanti, controcorrente con la definizione che molti di voi hanno dato di me in queste ore".

Da Mei altri messaggi filo fascisti anche più recenti

Chissà se il lungo post del candidato sindaco basterà a rispondere alle accuse di "simpatie fasciste", che secondo Vivone sono ben note a Corsico: "Chi è realmente antifascista lo è sempre", ha aggiunto il candidato di Corsico Rossa solidale, che ha ironizzato sulla professione di antifascismo da parte di Mei. Sulla propria pagina Facebook la lista Rossa solidale ha inoltre rilanciato le accuse, pubblicando una cronistoria dei diversi messaggi inneggianti al fascismo da parte di Mei: post, tra cui uno del 2019 in cui il candidato azzurro e renziano faceva gli auguri per il centenario della nascita dei Fasci si combattimento, che dimostrerebbero come "il passato" di cui parla Mei non sia affatto superato. A sfidare Mei, oltre al sindaco uscente Errante, saranno il candidato del Pd Stefano Ventura, quello del M5S Gianluca Vitali e la candidata di Corsico Rossa e solidale Mara Ghidorzi.