Chiesti oltre 11 anni per Massimo Adriatici, ex assessore a processo per omicidio. L’avvocato: “Mai chiesto scusa”

Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone ha chiesto una condanna a 11 anni e 4 mesi nei confronti di Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista alla Sicurezza del Comune di Voghera (in provincia di Pavia) a processo con rito abbreviato, accusato dell'omicidio volontario del 39enne Younes El Boussettaoui. Dalla sua pistola partì il colpo che, la sera del 20 luglio 2021, uccise in piazza Meardi a Voghera (Pavia) il 39enne.
"Una sentenza abbastanza equilibrata", ha commentato a Fanpage.it l'avvocata Debora Piazza che, insieme all'avvocato Marco Romagnoli, assiste la famiglia di El Boussettaoui che si è costituita parte civile nel processo. Piazza si è detta, però, perplessa riguardo alla richiesta dell'accusa di riconoscimento delle attenuanti generiche che, secondo lei, sarebbero state fatte per il solo fatto che Adriatici "abbia messo a disposizione una somma di denaro". Tuttavia, "i soldi non possono comprare tutto", ha aggiunto. "Soprattutto non possono comprare la dignità dei familiari di El Boussettaoui alla quale non ha mai chiesto scusa". Concorde con lei l’avvocato Marco Romagnoli, che a Fanpage.it ha definito la ricostruzione della Procura "accurata" e la richiesta di condanna "congrua rispetto alla legge vigente" perché "si tratta di un omicidio volontario, come sostenuto fin dall’inizio del procedimento".
Le discussioni delle difese sono state fissate il prossimo 10 dicembre. Stando a quanto riferito a Fanpage.it, la sentenza sarà invece emessa intorno a metà gennaio.
Dall'omicidio al processo
Stando a quanto emerso nel corso delle indagini, la sera dell'omicidio Adriatici avrebbe avuto una colluttazione con El Boussettaoui davanti a un bar di piazza Meardi, a Voghera. Lì, secondo il racconto dell'ex assessore, il 39enne – senza fissa dimora e conosciuto in zona – avrebbe dato uno schiaffo all'assessore che, cadendo, avrebbe esploso un colpo di pistola con la sua Beretta calibro 22 verso El Boussettaoui uccidendolo. Il magistrato aveva chiesto per Adriatici il rinvio a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa.
Tuttavia, secondo la giudice Valentina Nevoso, non si sarebbe trattato di "eccesso colposo di legittima difesa" perché Adriatici era stato ripreso da una telecamera mentre eseguiva quello che è stato definito "un servizio di ronda armata e di pedinamento" nei confronti di un "cittadino già oggetto di segnalazioni". Nella pistola, poi, erano stati caricati "proiettili a punta cava, utilizzabili in poligono e non per difesa personale". Oltre al fatto che un colpo era già "in canna".
Per questo il reato è stato riqualificato in omicidio volontario e lo scorso 23 ottobre è stata approvata la richiesta di processo con rito abbreviato per Adriatici. Oggi, a un mese di distanza, il procuratore di Pavia Fabio Napoleone ha chiesto una condanna a 11 anni e 4 mesi nei confronti dell'ex assessore.