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Chiara Ferragni si accorda con l’Antitrust: dona 1,2 milioni di euro per le uova pasquali a “I bambini delle fate”

Chiara Ferragni verserà 1,2 milioni di euro all’impresa sociale ‘I bambini delle fate’ per il caso uova pasquali. Lo ha fatto sapere Antitrust con un comunicato con cui ha annunciato la chiusura dell’istruttoria con l’accordo trovato con l’influencer che comprende una serie di cambiamenti nel modello di business delle sue aziende.
A cura di Enrico Spaccini
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Le società di Chiara Ferragni, TBS Crew Srl e Fenice Srl, verseranno 1,2 milioni di euro all'impresa sociale ‘I bambini delle fate'. Lo ha fatto sapere l'Antitrust con un comunicato nel quale annuncia la chiusura dell'istruttoria sulle uova pasquali. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha spiegato come tutte le aziende che hanno preso parte al procedimento abbiano presentato impegni che sono stati valutati positivamente e resi vincolanti. Tra questi, appunto il versamento di almeno 1,2 milioni di euro a ‘I bambini delle fate' nell'arco di tre esercizi finanziari, pari al 5 per cento dei rispettivi utili distribuibili.

Chiuso il caso delle uova di Pasqua di Chiara Ferragni

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L'indagine sulle uova di Pasqua Dolci Preziosi brandizzate Chiara Ferragni era stata avviata lo scorso gennaio a seguito di diverse segnalazioni arrivate all'Antitrust. Come aveva spiegato il presidente dell'Autorità garante, Roberto Rustichelli, l'ipotesi accusatoria era simile a quella che riguardava il caso pandoro Balocco: "False informazioni ai consumatori, a cui sarebbe stato fatto credere che acquistando le uova di pasqua griffate Ferragni, avrebbero fatto beneficenza".

Il comunicato che presentava nel 2021 e 2022 la vendita delle uova di Pasqua ‘Chiara Ferragni per Dolci Preziosi' dichiarava che avrebbero "sostenuto il progetto benefico ‘I bambini delle fate'", l'associazione di Barletta fondata da Franco Antonello. Era stato lui stesso a dichiarare come nei due anni erano arrivati prima 12mila euro, poi 24mila euro. In seguito, la stessa influencer e imprenditrice aveva versato un contributo di 40mila euro "in modo completamente separato dall'operazione uova".

"Un'operazione di marketing"

Cerealitalia, azienda di Corato titolare del marchio Dolci Preziosi, aveva poi spiegato che non si era mai parlato di donazione legata alle vendite: "‘Sosteniamo' non vuol dire che se compri vai a sostenere la beneficenza. Significa che noi abbiamo fatto una donazione e lo comunichiamo".

Quella con Chiara Ferragni, da parte loro, sarebbe stata un'operazione di marketing: "Ferragni è stata pagata per aver ceduto la sua immagine, noi abbiamo fatto una donazione". Il compenso incassato dall'influencer per le due campagne era stato di "500mila euro nel 2021 e 700mila circa nel secondo anno", un totale di 1,2milioni di euro, la stessa cifra che ora le società di Ferragni verseranno nei prossimi tre anni a ‘I bambini delle fate'.

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