CasaPound e il comitato Remigrazione guidano una ronda neofascista a Lecco: “La città è nostra”
Lo scorso martedì 15 settembre per le vie di Lecco si è tenuta una "camminata" promossa dal movimento neofascista CasaPound e dal comitato Remigrazione e riconquista. Come mostrato dai video caricati sulle piattaforme social, poco più di una decina di persone, tutti uomini, avrebbero percorso le strade della città. L'obiettivo dichiarato da Salvatore Ferrara, vicepresidente del comitato Remigrazione e riconquista e capitano della Rete dei patrioti, e da Giorgio Rizzitano, referente di CasaPound, era quello di "far capire a tutti che la città è nostra e ci appartiene". Solo pochi giorni prima era andata in scena a Bergamo un'iniziativa simile chiamata "passeggiata per la sicurezza", organizzata dal movimento Roccaforte Bergamo e che è stata definita da Avs: "Una farsa neofascista".
"Abbiamo fatto capire che la città è nostra"
Come dichiarato da Ferrara e Rizzitano, sarebbero stati alcuni "giovani lecchesi" ad aver segnalato situazioni di "degrado, risse e accoltellamenti da parte di stranieri" soprattutto nella zona della "stazione e sotto i portici del centro cittadino". Così, i due lo scorso 15 settembre hanno guidato poco più di una decina di uomini di notte per le strade della città: "Abbiamo perlustrato la zona camminando e facendo capire a tutti che la città è nostra e ci appartiene".
Una "perlustrazione" che sarebbe avvenuta senza alcun tipo di permesso da parte delle forze dell'ordine o della politica cittadina e che è stata presentata come "una risposta in attesa che il Parlamento decida sulla nostra proposta di legge" sulla remigrazione.
Chi sono Salvatore Ferrara e Giorgio Rizzitano
Lo scorso gennaio lo stesso Salvatore Ferrara avrebbe dovuto partecipare alla conferenza stampa convocata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele per presentare la proposta di legge. Incontro che non si è tenuto perché i deputati di Pd, M5S e Avs avevano occupato la sala stampa della Camera. Ferrara, che vanta una lunga militanza in Forza Nuova ed è al comando della Rete dei patrioti, attraverso il circolo "Mario Niccolini" è promotore dell'annuale commemorazione di Benito Mussolini a Dongo, lungo le sponde del lago di Como.
Giorgio Rizzitano, invece, la scorsa primavera era stato perquisito dalla Digos su disposizione della Procura di Como perché coinvolto nell'indagine per apologia di fascismo proprio per le commemorazioni di Dongo.
La "passeggiata per la sicurezza" di Bergamo
Pochi giorni fa, lo scorso giovedì 10 settembre, a Bergamo è andata in scena una "passeggiata per la sicurezza" del tutto simile alla "camminata" di Lecco. In quel caso, a organizzare l'iniziativa era stato il movimento neofascista Roccaforte Bergamo, inserito proprio nella Rete dei patrioti guidata da Ferrara. Anche nei suoi post, il movimento bergamasco ha parlato di "riconquistare la nostra terra", condannando la "società meticcia" al grido "Bergamo è nostra e ci appartiene".
Come aveva dichiarato il segretario provinciale di Sinistra Italiana Alfredo Di Sirio a Fanpage.it, era stata una "ronda neofascista da non sottovalutare", poiché "si inserisce in un clima di violenza crescente".