Polemiche sul convegno No Vax al Pirellone a Milano, l’opposizione attacca la Regione: “Spettacolo orrendo”
Un convegno contestato come apertamente No Vax è stato ospitato nella sede del Consiglio regionale della Lombardia. È quanto accaduto oggi, venerdì 11 settembre, a Palazzo Pirelli, dove dalle 14:00 si è svolto "Il cammino nella luce", iniziativa dedicata, secondo la formulazione riportata dagli organizzatori, ai "danneggiati da vaccino e alle vittime dei protocolli ospedalieri".
A denunciare la vicenda è stato Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale e componente della segreteria nazionale dem, che ha definito l'iniziativa uno "spettacolo orrendo", accusando chi l'ha promossa di delegittimare il lavoro della comunità scientifica, dei medici e degli infermieri che durante la pandemia hanno affrontato un'emergenza senza precedenti, pagando in alcuni casi anche con la vita.
Non solo. A far discutere è soprattutto la cornice istituzionale. Secondo il Pd lombardo, infatti, il promotore dell'evento sarebbe Emanuele Monti, presidente della commissione consiliare Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia e componente del consiglio dell'Agenzia italiana del farmaco su indicazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Majorino ha chiesto spiegazioni immediate in aula, sollecitando le dimissioni di Monti dalla presidenza della commissione e una presa di posizione del presidente Attilio Fontana e dell'assessore al Welfare Guido Bertolaso che, al momento, non è ancora arrivata. Dura anche la posizione di Luca Paladini, consigliere regionale di Patto Civico. "Siamo oltre la vergogna, oltre", ha commentato a Fanpage.it, accusando Fratelli d'Italia e Lega di aver "ospitano e benedetto un'iniziativa No Vax in Regione Lombardia".
Il nodo, dunque, non è soltanto il contenuto dell'incontro, ma il timbro istituzionale che la sua collocazione rischia di conferire alle posizioni espresse. Discutere di presunti effetti avversi dei vaccini o di eventuali responsabilità legate ai protocolli sanitari rientra nel dibattito pubblico. Ben diverso – secondo l'opposizione – è dare a queste posizioni una cornice istituzionale attraverso gli spazi del Consiglio regionale.