Insulti alla consigliera Vallacchi (Pd): “Togli il foulard, fai schifo”. Lei: “Terrificanti. Sono al secondo tumore”

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Roberta Vallacchi (foto Facebook)
Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, commenta a Fanpage.it i numerosi insulti sessisti e misogini, comparsi sui social e provenienti da ambienti di estrema destra, dopo la pubblicazione del video sugli 80 anni del voto alle donne.

"Sto affrontando il mio secondo tumore. Non mi intimorisce nessuno, figuriamoci dei commenti volgari e terrificanti sul fatto che indosso un foulard. Copro il capo da mesi, almeno da gennaio, da quando ho iniziato nuove cure oncologiche", a dirlo a Fanpage.it è Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd e madre del sindaco di Lodi, dopo i numerosi insulti e commenti sessisti e misogini, rivolti anche sulla sua persona, comparsi sotto un video pubblicato dal Pd e provenienti da ambienti di estrema destra. 

La consigliera regionale ha infatti postato sui social la presentazione del dibattito dedicato agli 80 anni dal voto alle donne che venerdì sera ha aperto la Festa dell'Unità di Lodi. "Il mio un contenuto di un certo tenore". 

"Siete morti e fate ancora le feste?", "festa degli sfigati", si legge in alcuni commenti comparsi sotto al video, seguiti da attacchi di ogni tipo. Compreso chiederle di togliersi dalla testa il foulard indossato quando ha cominciato a perdere i capelli perché in cura per un tumore al seno. "Toglitelo, fai schifo", è uno dei commenti.

"Credo siano più che altro attacchi verso le donne, in particolare contro le donne che si occupano di parità di genere. I commenti ricevuti sono beceri che arrivano un substrato culturale che ha a che fare con la violenza sulle donne", ha detto ancora Vallacchi a Fanpage.it.

"Un contenuto che avrebbe dovuto aprire uno spazio di confronto e riflessione è stato trasformato da alcuni utenti in un pretesto per una sequenza di insulti personali, sessisti e misogini", osserva il Pd in una nota di solidarietà, "Roberta non è sola. La libertà di espressione non coincide con la libertà di insultare. Il confronto politico non ha nulla a che vedere con la sopraffazione". 

"Quei commenti dimostrano quanto sia ancora radicata una cultura maschilista che reagisce con aggressività quando le donne prendono parola e occupano lo spazio pubblico", ha detto ancora il Pd, che ha espresso "la più ferma condanna" per l'ondata di commenti offensivi rivolti nei giorni scorsi alla consigliera dem.

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