“A Milano ho vissuto ovunque, anche in una casa senza acqua calda. Poi ho detto basta”, la storia di Giuditta

Immagine
(iStock)
Giuditta B. ha raccontato a Fanpage.it la sua esperienza di cinque a Milano. Diplomata all’Accademia di Brera, dice che per sopravvivere ha dormito ovunque anche in una casa senza acqua calda. Alla fine, estenuata, ha lasciato la città per tornare nel suo Abruzzo.

La redazione di Fanpage.it raccoglie storie e segnalazioni di persone che hanno lasciato Milano e si sono trasferite in un'altra città a causa dell'alto costo della vita. Milano offre ancora tante opportunità di lavoro ma da tanti punti di vista, soprattutto economico, non è più così sostenibile e attrattiva. Se anche tu hai vissuto un'esperienza simile puoi segnalarcela a questo link. 

"A Milano per sopravvivere mi sono adattata a tante situazioni diverse. Per sopravvivere ho dormito un po' ovunque: in uno studentato, a casa di amici, in uno studio d'arte, in una casa senza acqua calda. Alla fine, dopo cinque anni di vita così, non ne potevo più e ho scelto di andare via da Milano e tornare nel mio paese, Teramo, in Abruzzo", a dirlo a Fanpage.it è Giuditta B., 28enne diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera e ora attiva nel mondo dell'arte e della cultura.

"La studentato dell'Accademia si trova a Milano Certosa, zona residenziale in cui sono presenti anche tanti uffici. Ma non c'è altro. La sera è un deserto. C'è tantissima delinquenza. Ricordo la paura a uscire da sola. Così ho deciso di spostarmi in un'altra zona della città. Ho vissuto a Nolo e in Porta Venezia, con un costo della vita però nettamente più alto e fuori budget".

Giuditta racconta inoltre che Milano è la città ideale solo per chi cerca un lavoro, per il resto è invivibile. Crede che ci siano molte città in Italia e all'estero che possano rappresentare una valida alternativa e che "non vale la pena lasciare i propri soldi in una città come Milano, perché alla fine non ti dà niente, soprattutto dal punto di vista umano e sociale".

"Milano è una città isterica, caotica, frenetica. La qualità della vita è bassa, se si pensa anche al tipo di aria che si respira: inquinata", ha concluso Giuditta a Fanpage.it.

Giuditta è una delle tante ragazze e ragazzi che hanno scelto o si sono ritrovati costretti a lasciare Milano in quanto città troppo cara, soprattutto per gli affitti, e poco attrattiva per chi intende condurre una vita "normale", lontana dagli eventi mondani.

Una lettrice di Fanpage.it, Alice, ha raccontato infatti di come si sia ritrovata a fuggire da Milano, dopo 10 anni, proprio per il costo eccessivo della vita. Le avevano chiesto mille euro al mese solo per un monolocale di pochi metri quadri.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views