Licenziato a 51 anni, la disoccupazione e il nuovo lavoro di 3 ore al giorno: “Non mi sembra di vivere la mia vita”

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foto generica di repertorio (iStock)
Maurizio, 53enne originario del Bresciano ha raccontato a Fanpage.it di come sia passato da un lavoro a tempo pieno come magazziniere, alla disoccupazione durata oltre un anno, fino a un nuovo impiego come guardiano di una discarica a tre ore al giorno.

La redazione di Fanpage.it raccoglie storie e testimonianze di persone che hanno perso improvvisamente il lavoro, a causa di un licenziamento o di altri motivi, e che fanno fatica a trovarne uno nuovo, adeguato alle proprie competenze e alle proprie condizioni di vita. Se anche tu hai una storia da raccontare scrivici a questo link. 

"Mi sembra di vivere un incubo. Questa non può essere davvero la mia vita. Non sta succedendo davvero a me, vero?", a denunciare a Fanpage.it una situazione di licenziamento e di precarietà è Maurizio (nome di fantasia), 53enne originario del Bresciano che è passato da un lavoro a tempo pieno come magazziniere in un'azienda del territorio, alla disoccupazione durata oltre un anno, fino a un nuovo impiego, come guardiano di una discarica a tre ore al giorno e uno stipendio mensile nettamente ridotto.

"La mia storia inizia nel 2024, quando avevo 51 anni e da oltre sei lavoravo come magazziniere in una dita specializzata in automotive. Ero inquadrato come categoria protetta, per via di alcuni miei problemi psicofisici, ed ero stato assunto tramite una cooperativa sociale. Per anni è andato tutto bene, poi un giorno mi hanno detto che dovevo andarmene perché a quanto pare al nuovo dirigente d'azienda non andavo bene o quantomeno lui, con un carattere molto esuberante, non si trovava d'accordo con me. Ero sconvolto e senza parole, ma non avevo scelta. Una volta a casa, licenziato, è iniziato l'incubo". 

Maurizio si è ritrovato così, dall'oggi al domani, a oltre 50 anni, senza un contratto. Inizialmente spaesato non sapeva come muoversi nella ricerca di un nuovo lavoro. Grazie allo stipendio di sua moglie riusciva a sostenere le spese di casa, ma ovviamente una sola entrata non bastava e non poteva di certo rassegnarsi alla sua età. Si è quindi rimboccato le maniche e ha iniziato a inviare candidature, aggiornare il curriculum, fare colloqui. Alcuni gli chiedevano competenze e qualifiche che non aveva, altri lo invitavano addirittura a pensare alla pensione. "Ricordo quel periodo come molto frustante", ha detto Maurizio a Fanpage.it.

Poi, dopo oltre un anno di ricerche infruttuose, Maurizio è riuscito a trovare un impiego. Tramite un'altra cooperativa sociale a cui si era rivolto nel frattempo l'unico lavoro che gli è stato offerto è stato quello di guardiano di una piattaforma ecologica, "una discarica, in parole povere", a tre ore al giorno. Nient'altro. Così, nella disperazione ha accettato. Lo stipendio, calcolato in base alle poche ore di lavoro, ovviamente risulta inadeguato, di gran lunga inferiore a quello di mille euro al mese. "Ironia della sorte? Mi dovrò trovare un altro lavoro ancora per arrivare a uno stipendio pieno. Mi sembra tutto assurdo". 

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