“In frantumi il mio sogno di vivere a Milano, sono dovuta fuggire: 900 euro per una casa senza fornelli”
La redazione di Fanpage.it raccoglie storie e segnalazioni di persone che hanno lasciato Milano e si sono trasferite in un'altra città a causa dell'alto costo della vita. Milano offre ancora tante opportunità di lavoro ma da tanti punti di vista, soprattutto economico, non è più così sostenibile e attrattiva. Se anche tu hai vissuto un'esperienza simile puoi segnalarcela a questo link.
"Da sempre sognavo di vivere a Milano. Dopo il liceo ho lasciato la mia Sardegna per frequentare l'Accademia di Brera. Una volta a Milano ho fatto fin da subito i conti con la realtà, dalla ricerca di una casa agli affitti via via sempre più alti. Le prime sistemazioni che ho trovato sono state del tutto pazzesche. Ho dormito in una casa con cinque persone, in un'altra casa completamente fuori mano, in un'altra ancora con tutti uomini dove non funzionava lo scaldabagno e ci facevamo la doccia fredda", ha raccontato Camilla (nome di fantasia) a Fanpage.it, insegnante 30enne che si è ritrovata costretta a lasciare Milano per cercare una vita più sostenibile altrove. Oggi vive con il fidanzato in Brianza in un bilocale a prezzi nettamente più convenienti di Milano.
"Prima di trasferirci in Brianza, il mio ragazzo e io, abbiamo provato a resistere e a cercare un appartamento a Milano. Ma tra tanti annunci assurdi e fuori dal nostro budget, ci è capitato anche che ci chiedessero 900 euro per un monolocale di pochi metri quadri senza neanche il piano cottura. La proprietaria ci ha detto ‘tanto siete giovani, non avete bisogno di cucinare'. Alla fine abbiamo trovato un appartamento decente a Crescenzago ma a 1000 euro al mese, utenze escluse. Siamo rimasti qualche anno, poi il proprietario voleva aumentare l'affitto di 300 euro, una vera follia, e quel punto abbiamo deciso di fare le valigie e lasciare definitivamente Milano", ha detto ancora Camilla con tono misto tra sconforto e delusione.
Milano è una città molto cara in cui vive bene solo chi ha una buona base economica o una famiglia alle spalle, altrimenti diventa tutto molto difficile, ha detto ancora Camilla. La città, secondo lei, ha ancora un forte potenziale per quanto riguarda il lavoro, il networking e la possibilità di "conoscere qualcuno che potrebbe aiutarti a fare carriera". Nel suo caso, il mondo dell'arte e della cultura, la maggior parte delle persone si conoscono agli eventi, agli aperitivi organizzati quasi ogni sera, alle mostre. Ma anche per questo ci vogliono i soldi, ha sottolineato Camilla. Tutto a Milano ha un costo.
"All'inizio provavo a stare al passo, a fare la vita che fanno tutti, poi mi sono resa conto che io non potevo permettermi aperitivi o cene fuori tutte le sere. Di tutte le mille cose che Milano proponeva mi potevo permettere davvero ben poco. A poco a poco ho iniziato a provare frustrazione e delusione per non poter godere a pieno della città dei miei sogni", ha concluso Camilla.