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Bimbi con disabilità picchiati e maltrattati in una clinica di Como, chiesto il processo per 13 operatori sanitari

il pm Massimo Astori di Como ha chiesto il processo per maltrattamenti aggravati per 13 operatori sanitari. Secondo l’accusa, tra il 2018 e il 2021 avrebbero picchiato e umiliato 15 ospiti del centro di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza “Villa Santa Maria” di Tavernerio.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
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La Procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio per 13 persone che, tra il 2018 e metà 2021, prestavano servizio come operatori sanitari presso il centro di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza “Villa Santa Maria” di Tavernerio. Stando a quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal procuratore Massimo Astori, nel centro di cura per giovani con autismo, sindromi psichiatriche e mentali, ritardi congeniti e patologie particolarmente gravi avrebbero instaurato un "regime di violenza e paura improntato a sottomettere" gli ospiti con "percosse, vessazioni e minacce". Le accuse sono di maltrattamenti aggravati in concorso a carico di 15 ragazzini.

Le indagini erano partite nel febbraio del 2021 a seguito delle rivelazioni di due operatori in servizio a "Villa Santa Maria" di Tavernerio. Agli investigatori avevano raccontato di aver assistito a episodi particolarmente gravi ai danni dei giovanissimi ospiti affidati agli operatori sanitari. Per esempio, un bimbo che soffriva di disturbi comportamentali, tra gli 8 e i 12 anni d'età, sarebbe stato chiuso a più riprese "in un carrello meccanico" che serviva a trasportare la spazzatura o la biancheria quando "disturbava" durante la notte. Oppure una ragazzina con gravi ritardi mentali che, tra i 20 e i 23 anni, sarebbe stata ripetutamente legata o chiusa a chiave in bagno o ancora un ragazzino con sindrome di Down che sarebbe stato "abitualmente" picchiato e lasciato digiuno.

Negli ultimi anni, i carabinieri della Stazione di Albate hanno ascoltato come testimoni ex operatori del centro di cura e i genitori degli ospiti, mentre la Procura ha chiesto il sequestro delle cartelle cliniche di una decina di pazienti. Gli indagati sono in tutto 14 e otto di loro si sono fatti interrogare a seguito della chiusura delle indagini. Ora il pm Astori ha chiesto l'archiviazione della posizione di un operatore e il rinvio a giudizio per maltrattamenti aggravati in concorso per gli altri 13.

Si tratta di ormai ex operatori sanitari che, tra il 2018 e il 2021, erano in servizio presso il centro "Villa Santa Maria" e che erano incaricati di seguire i pazienti "incapaci di svolgere le ordinarie e quotidiane funzioni vitali quali cura dell’igiene personale, alimentazione, cura della persona, socialità". Le presunte parti offese individuate sono in tutto 15.

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