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La chat sessista di alcuni dipendenti Atm, una passeggera: “Si scambiavano foto di donne prese dalle telecamere”

Foto di donne estrapolate dalle telecamere dei tram Atm e condivise in una chat con commenti sessisti. La denuncia di una passeggera a Fanpage.it: “Erano zoom su glutei, gambe e seno. È gravissimo”.
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"La cosa che più mi ha terrorizzata era che la foto era presa dalle telecamere di sorveglianza". A parlare a Fanpage.it è la ragazza che lo scorso 13 giugno ha scoperto una chat whatsapp in cui alcuni dipendenti ATM si scambiavano immagini di donne riprese sui mezzi pubblici, accompagnate da commenti sessisti e battute a sfondo erotico. Se tali accuse fossero confermate, ATM ha già annunciato "reazioni durissime" nei confronti dei dipendenti.

La segnalazione di una passeggera

Sono all'incirca le 11:00 di sabato scorso. "Mi trovavo sul tram 15 diretto a Rozzano", ha esordito a raccontare la ragazza a Fanpage.it. "Sono salita, ma visto che avevo alcune valigie, sono rimasta in piedi. Davanti a me era seduto un dipendente ATM in pausa".

È da quella posizione che la ragazza ha notato sul cellulare dell'uomo una conversazione denominata "Staff Ticinese". "Nella chat scorrevano foto di donne e ragazze sui mezzi pubblici. Erano zoom su glutei, gambe e seno", ha riferito la ragazza. Continuando a osservare, avrebbe poi notato un'immagine che l'ha particolarmente colpita: una ragazza ripresa di spalle attraverso le telecamere di bordo, con l'inquadratura concentrata sui glutei. A corredo della foto, il messaggio: "È il mio dolce per voi". Sotto, una serie di "commenti sessisti" e battute da parte degli altri membri del gruppo.

La chat dei dipendenti Atm
La chat dei dipendenti Atm

Inoltre, secondo il suo racconto, nella galleria della chat erano presenti numerose altre immagini dello stesso tipo. "Purtroppo mi era già capitato di vedere persone scattare foto a donne, ma non personale ATM che prende immagini della videosorveglianza e le manda nei gruppi. È gravissimo", ha commentato la ragazza.

Subito dopo la segnalazione, la vicenda è stata resa pubblica dall'attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli che ha poi segnalato il caso direttamente ad ATM. Stando a quanto riferito, l'azienda avrebbe già avviato un'indagine interna per accertare quanto accaduto e verificare eventuali utilizzi impropri degli strumenti aziendali, annunciando una "reazione durissima" qualora emergessero irregolarità di questo tipo.

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