Bastonato e sequestrato a Rozzano, 25enne liberato dai carabinieri dopo due giorni: arrestato un 34enne
Un 25enne è stato inseguito, picchiato e tenuto sequestrato in un palazzo Aler in via Saponaro a Milano per quasi due giorni. Il giovane, dopo essere sfuggito a un primo agguato da parte di un gruppo di persone nella mattinata di martedì 8 settembre, quella sera stessa è stato preso a bastonate e colpi di estintore, legato mani e piedi e imbavagliato da circa 20 persone. I carabinieri sono riusciti a liberarlo giovedì 10 settembre. Un 34enne, che avrebbe avuto il compito di sorvegliarlo, è stato arrestato in flagranza per sequestro di persona. Altri due sono stati denunciati per lo stesso reato e un terzo per resistenza. Le indagini ora proseguono per risalire agli altri componenti del gruppo.
I due agguati e il sequestro del 25enne
Tutto ha avuto inizio la mattina dell'8 settembre per le strade di Rozzano, nell'hinterland sud milanese. Alcuni residenti tra via Petunie e via dei Lillà hanno riferito di aver sentito esplodere un colpo di pistola vicino a un asilo e di aver visto diverse persone inseguire un ragazzo. Le forze dell'ordine, però, non avrebbero trovato alcun bossolo e nemmeno tracce di sangue.
Quella stessa sera al Gratosoglio, qualche chilometro più a nord, il 25enne è stato raggiunto da un gruppo composto da circa 20 persone. Lo avrebbero accerchiato e picchiato con bastoni ed estintore fino a fargli perdere i sensi. Dopodiché lo avrebbero legato mani e piedi con il nastro adesivo, imbavagliato e portato in un alloggio al primo piano di un palazzo popolare Aler in via Saponaro.
La liberazione del 25enne
I carabinieri della Compagnia Porta Magenta, insieme ai colleghi di Corsico, lo hanno trovato nel pomeriggio del 10 settembre. Il 25enne, di nazionalità marocchina e con precedenti per spaccio, era disteso su un letto, con ancora addosso i segni del pestaggio visibili sul corpo e sul volto. A sorvegliarlo c'era Othmane Echchiakh, un suo connazionale di 34 anni e anche lui con precedenti alle spalle, arrestato in flagranza per sequestro di persona.
Altri due uomini, di 18 e 30 anni, sono stati denunciati per lo stesso reato mentre un 28enne per resistenza. Gli investigatori stanno continuando le indagini per individuare gli altri appartenenti al gruppo di aggressori e per risalire alle motivazioni del sequestro. L'ipotesi principale è che la vicenda sia legata al traffico di stupefacenti. Il 25enne, invece, una volta liberato è stato accompagnato all'ospedale Humanitas di Rozzano, dove i medici hanno giudicato le sue ferite guaribili in dieci giorni.