Chiedono una sigaretta a un ragazzino e poi lo rapinano con un machete a Cologno: 19enne e 18enne arrestati
Un 19enne e un 18enne sono stati arrestati dai carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese (nella Città Metropolitana di Milano) perché ritenuti responsabili di una rapina aggravata andata in scena lo scorso 26 maggio nei pressi di una stazione della metropolitana di Cologno Sud. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, insieme ad altri giovani avrebbero avvicinato alcuni minorenni con il pretesto di chiedere una sigaretta e poi li avrebbero aggrediti con schiaffi e spinte. Una delle vittime, che provava a scappare, sarebbe stato raggiunto da uno dei due indagati che con un lungo coltello lo ha colpito a una gamba e poi lo ha derubato.
La rapina era andata in scena nel pomeriggio del 26 maggio nei pressi della stazione della metropolitana di Cologno Sud. La vittima, un ragazzo minorenne, si trovava insieme ad alcuni amici suoi coetanei quando sarebbe stato avvicinato da un gruppo composto da sei o sette giovani, alcuni dei quali arrivati a bordo di monopattini elettrici. Questi avrebbero usato il pretesto di chiedere una sigaretta per poi aggredirli con schiaffi e spinte.
All'improvviso, uno dei giovani arrivati in monopattino, insieme a una ragazza, avrebbe estratto un lungo coltello. Alla vista della lama, che sembrava un machete, i ragazzi avrebbero tentato di allontanarsi. Uno di loro, mentre provava a scavalcare una recinzione, sarebbe stato raggiunto, fatto cadere a terra, colpito con il coltello a una gamba e derubato di una collana d'argento, del cellulare, della maglietta e di un cappello griffato.
Pochi giorni dopo, il 31 maggio, i due indagati sono stati arrestati dai carabinieri della Sezione Radiomobile di Sesto San Giovanni per un altro episodio. I due, entrambi di origine egiziana, disoccupati e già noti alle forze dell'ordine, sono stati accusati di un tentativo di scippo, di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e violazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora. Ora i due si trovano detenuti presso il carcere di Monza su richiesta della Procura locale, a disposizione dell'autorità giudiziaria.