Picchiano e gambizzano un 23enne al Gratosoglio a Milano: arrestato un 24enne, si cercano i complici
Un 24enne è stato arrestato dalla Squadra mobile di Milano con l’accusa di lesioni personali pluriaggravate. Secondo gli investigatori, lo scorso 21 gennaio avrebbe partecipato alla "spedizione punitiva" che ha portato alla gambizzazione di un 23enne nel quartiere Gratosoglio. Il giovane era stato aggredito prima con un bastone e un machete, poi in un secondo momento era stato ferito a un piede da un colpo di pistola. "Erano in otto", aveva raccontato alla polizia, "volevano uccidermi".
La gambizzazione al Gratosoglio
La spedizione punitiva, per un movente ancora non chiarito, era andata in scena intorno alle 22 del 21 gennaio in via Baroni a Milano. Il 23enne, di nazionalità marocchina, era stato aggredito sotto il palazzo in cui vive con un amico: un gruppo di persone lo aveva massacrato a colpi di bastone e machete, poi ancora picchiato quando ormai era a terra. Gli aggressori si erano poi allontanati a bordo di una Fiat Panda bianca.
La vittima era riuscita a rialzarsi con l'aiuto di un passante e aveva chiamato il 112, ma pochi minuti dopo era stato raggiunto alle spalle e ferito con un colpo di pistola a un piede. Almeno parte della scena era stata filmata da un testimone con il suo cellulare.
Il primo arresto
Quella sera stessa, una pattuglia dei carabinieri aveva intercettato a Rozzano una Panda bianca che corrispondeva alla descrizione fornita dai poliziotti intervenuti in via Baroni. A bordo dell'auto c'era Rachid Chralt, un 24enne anche lui marocchino, insieme alla fidanzata. Il giovane aveva provato a scappare a piedi e a disfarsi di una pistola, ma è stato bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di arma da sparo.
I successivi esami balistici eseguiti dal Ris hanno confermato che quel revolver, con munizionamento 38 special, è compatibile con lo stesso calibro del proiettile estratto dal piede del 23enne. Così, la giudice per le indagini preliminari Silvia Perrucci del Tribunale di Milano ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare a carico del 24enne per lesioni personali pluriaggravate. L'ordinanza è stata notificata a Chralt nel carcere di San Vittore.
Proseguono, intanto, le indagini della Squadra mobile. La vittima dell'agguato ha parlato di otto persone che lo avrebbero aggredito, mentre pare certo che Chralt abbia agito insieme ad almeno due complici. Pochi giorni dopo l'aggressione, il 23enne aveva portato ai poliziotti le fotografie di tre soggetti che, secondo lui, avrebbero fatto parte di quel commando.