Sversamento di idrocarburi nel Naviglio Grande a Milano: barriere piazzate, ma la macchia raggiunge la Darsena
Una grande macchia oleosa, probabilmente gasolio, è stata sversata nelle acque del Naviglio Grande nella serata di ieri, venerdì 4 settembre. Stando a quanto emerso finora, il liquido che si teme possa essere ricco di idrocarburi sarebbe fuoriuscito da una condotta, che sarebbe stata perforata durante alcuni lavori di scavo a Magenta. Nella notte, la macchia ha viaggiato trasportata dalla corrente e, nonostante le barriere posizionate dalla Protezione civile e dai vigili del fuoco, almeno in minima parte è arrivata nella Darsena a Milano. Nelle scorse ore è stato diramato il divieto di navigazione, mentre l'azione di prosciugamento proseguirà almeno per l'intera giornata di oggi.
La macchia oleosa ha oltrepassato le barriere ed è arrivata in Darsena
Le prime segnalazioni sul liquido nero sono arrivate nella serata del 4 settembre all'altezza di Pontevecchio di Magenta. Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco insieme ai tecnici dell'Arpa, oltre agli agenti delle polizie locali dei Comuni attraversati dal Naviglio. Poiché la chiazza oleosa sembrava spostarsi verso Milano, sono state posizionate diverse dighe galleggianti nei pressi di Abbiategrasso, Trezzano sul Naviglio e Corsico.
Tuttavia, il quantitativo di materiale inquinante definito come "molto importante" spinto dalla corrente è riuscito a oltrepassare le barriere assorbenti posizionate dalla Protezione civile e, poco prima di mezzanotte, la macchia ha raggiunto le acque della Darsena. Altre barriere, come ha spiegato l'assessore alla Cura del territorio Marco Granelli del Comune di Milano sono state installate anche a Robecco, Gaggiano e all'altezza della Canottieri. Ormai arrivata nel capoluogo lombardo, la sostanza sarà prosciugata nel corso della giornata di oggi, con le operazioni che convergeranno su un punto di raccordo in via Conchetto dove è presente una chiusa che dovrebbe facilitare il lavoro.
L'ipotesi della perforazione di una condotta a Magenta
"Stiamo lavorando per capire cosa sia successo", ha detto in un video pubblicato su Facebook il vicesindaco di Magenta, Simone Gelli. Secondo le prime ipotesi, lo sversamento sarebbe stato dovuto alla perforazione di una condotta durante alcuni lavori di scavo. Proprio a Magenta, infatti, era in corso la manutenzione programmata della fognatura. Resta da capire anche la composizione della macchia oleosa e di che natura siano gli idrocarburi, in modo tale da capire quali contromisure possano essere le più idonee.
La chiazza, almeno per il momento, ha viaggiato nella notte per almeno 28 chilometri. La Prefettura ha diramato il divieto di navigazione, ma sono ancora in corso le valutazioni circa un possibile interessamento dei canali circostanti di irrigazione dei campi agricoli.