Auto con 9 persone finisce in un canale a Senago, le testimonianze: “Gli dicevamo di rallentare”

"Subito tutti gli abbiamo detto di rallentare, altrimenti saremmo scesi dall'auto. Non abbiamo fatto in tempo, quasi, a finire la frase che siamo finiti nel canale": a dirlo ai carabinieri della compagnia di Rho è stato uno dei ragazzi sopravvissuti all'incidente di Senago (Milano) dove un'Audi A2 è finita nel canale Villoresi, ribaltandosi. A bordo c'erano ben 9 persone nonostante l'auto fosse omologata per cinque.
Tre di loro, i 17enni di Paderno Dugnano, Camilla Copparoni, Riccardo Provasi e Lorenzo Benin, sono morti. Gli altri sei, tutti tra i 17 e i 18 anni, sono riusciti a uscire dai finestrini aperti e raggiungere la sponda aggrappandosi a sterpaglie. Sono poi stati ricoverati in codice giallo all'ospedale Niguarda di Milano. Alla guida c'era il 18enne Gabriele Popovici, che è stato arrestato per omicidio stradale plurimo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza. È stato trovato un tasso alcolemico di 1,61: tre volte oltre il limite. Essendo neopatentato, avrebbe dovuto avere zero.

L'incidente è avvenuto domenica all'alba. I ragazzi avevano partecipato a una festa di compleanno alla discoteca Line a Lainate. All'andata in auto con Popovici, c'erano solo tre ragazzi. Gli altri avrebbero raggiunto il locale in altro modo. In tre, sarebbero stati accompagnati da un genitore. Dopo le 4, il gruppo sarebbe uscito per andare via. Uno dei ragazzi ha spiegato che si erano organizzati per tornare con due auto, ma una volta nel parcheggio c'era solo quella del 18enne.
Sul sedile del passeggero, accanto a Popovici, c'erano due ragazzi: uno era Riccardo Provasi che aveva il navigatore in mano. Alle spalle, c'era Benin con una ragazza sulla ginocchia. Alla parte opposta, un giovane Copparoni sulle ginocchia. Al centro un'altra ragazza su un altro giovane. Inizialmente avrebbe avuto una andatura lenta, ma a un certo punto avrebbe deciso di accelerare. Da lì, la richiesta dei ragazzi.

"Mi sono resa conto che l’auto si stava riempiendo d’acqua. Mi sono ritrovata fuori e ho nuotato verso la sponda", ha raccontato un'altra giovane che ha spiegato che Popovici è poi tornato indietro cercando di tirare su Copparoni. Avrebbe anche provato a rianimarla perché priva di sensi. Il 18enne si trova al momento nel carcere di San Vittore. Oggi sarà inoltrata la richiesta di convalida dell'arresto al giudice per le indagini preliminari di Milano. Sarà inoltre richiesta l'applicazione di misura cautelare. Il pubblico ministero Rosario Ferracane dovrebbe conferire sempre oggi l'incarico per disporre l'autopsia sulle vittime.